La guerra dell’acqua

Sta per esplodere la situazione degli alloggi popolari a Lecce. La morosità è alle stelle. Iacp invoca la sinergia con gli enti locali; l'assessore guido pronto a denunciare l'istituto.

senz'acqua

LECCE- Alle 17,44 ci è arrivato un comunicato stampa dell’istituto autonomo case popolari. “IACP – ENTI LOCALI – AUTOGESTIONI sinergia possibile” è il titolo. Un quarto d’ora dopo, l’assessore all’ambiente del comune di Lecce, con un proprio comunicato, si dice pronto a denunciare lo Iacp.
La questione è la solita, quella che sta per arrivare al capolinea. La morosità accumulata da alcuni condomìni popolari, che prima veniva “coperta” dagli amministratori, ora impossibilitati a far fronte ad altre spese senza I rimborsi dovuti.

I servizi, dunque, saranno tagliati a breve, compresa l’acqua. IACP Lecce scrive di aver “sempre fatto ogni sforzo per sopperire alle morosità degli inquilini per consumi idrici ed elettrici, in applicazione dell’art.38 della L.R. 54/84.

Alle anticipazioni non ha però fatto seguito il recupero delle somme, se non in minima parte, per l’impossibilità di esercitare efficacemente ogni azione di recupero forzoso”. D’altronde lo aveva detto in una nostra intervista, il coordinatore generale iacp, che qui a Lecce sembra impossibile anche eseguire degli sfratti.

“Mancando il recupero, le anticipazioni gravano interamente sul bilancio dell’Ente che, in tal modo, non potrebbe che finire in dissesto, con gravissimo danno per il servizio offerto all’utenza. Le uniche risorse che IACP ha a disposizione per fare fronte alla situazione sono:

 il fondo sociale in cui l’Ente versa regolarmente la propria quota, ma è mancato fino ad oggi il concorso degli Enti Locali e della Regione;

 l’azione efficace degli amministratori condominiali, cui è demandato il compito di ottenere direttamente i pagamenti dagli inquilini morosi; il risultato è una morosità in Provincia di Lecce che ha assunto proporzioni assolutamente anomale rispetto a tutte le altre realtà provinciali della Puglia.

E’ pertanto solo dall’azione sinergica di Enti Locali, IACP e amministratori condominiali che può arrivare la soluzione dei gravi problemi che attanagliano tanta nostra utenza”.

“SONO PRONTO A DENUNCIARE LO IACP” è invece la presa di posizione dell’assessore Guido, in merito al contenzioso in atto tra acquedotto pugliese ed istituto autonomo case popolari. “La maggiore responsabilità di questa disdicevole situazione -dice guido- è da addebitarsi unicamente allo Iacp che non ha mai vigilato a dovere su questa vicenda non effettuando alcun controllo sui propri immobili. Era compito dell’Istituto verificare sin dall’inizio se esistessero o meno alloggi occupati abusivamente. Era compito dello Iacp accertare quali fossero gli inquilini che realmente si trovavano in uno stato di chiara difficoltà economica e smascherare invece chi fossero i finti poveri: sono pronto a denunciare la cattiva gestione dell’Istituto, qualora l’Aqp – come già ha preannunciato – dovesse procedere a far chiudere i rubinetti delle palazzine Iacp determinando, peraltro, eventuali problemi di natura igienico-sanitaria: l’acqua non si tocca”.

Nel frattempo, a breve, i rubinetti saranno -in senso letterale- chiusi e l’emergenza esploderà in tutta la sua drammaticità.