Crollo di Otranto: la Cassazione annulla le condanne, processo da rifare

Tutto da rifare per il processo per il crollo dell'abitazione in via Faccolli ad Otranto in cui perse la vita il proprietario, Mario Pellegrino, 68enne del posto. La Cassazione ha annullato le condanne con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Lecce per un novo giudizio

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OTRANTO- Tutto da rifare il processo per il crollo dell’abitazione in via Faccolli ad Otranto in cui perse la vita il proprietario, Mario Pellegrino, 68enne del posto. La Cassazione ha annullato le condanne già inflitte con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello di Lecce per un nuovo giudizio, probabilmente accogliendo le tesi dei difensori degli imputati.

Si tratta del progettista dell’edificio Cataldo Russo, 43enne di Otranto; di Giorgio Campa, 55enne di Bagnolo del Salento, legale rappresentante della “Cc investimenti”; e di Paolo Calogiuri, 36enne di Lecce, legale rappresentante della ditta che avrebbe dovuto realizzare la palazzina.

Gli avvocati Luigi Corvaglia, Ubaldo Macrì e Cristiano Solinas hanno sostenuto davanti alla Suprema Corte l’inutilizzabilità dell’accertamento tecnico condotto all’epoca dei fatti, nel 2005, dalla Procura, a cui non parteciparono gli imputati, allora non ancora iscritti nel registro degli indagati.