Senzatetto in stazione: multe e solidarietà

Con la telecamera nella stazione di Lecce a contare i senzatetto accampati davanti ai binari. Continua a fare discutere la multa fatta ad un clochard e si continuano a cercare soluzioni all'emergenza casa

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LECCE- Siamo a pochi metri dai binari ferroviari nella stazione di Lecce. È sera tardi e seguiamo un volontario della Croce Rossa Italiana. Quattro, cinque persone dormono in uno spazio adiacente ai bagni e, più in là, c’è un altro gruppo, riparato da una tettoia, sotto alla quale sono state aperte delle piccole tende. La Croce Rossa, come altre associazioni, passa da qui per chiedere se abbiano bisogno di qualcosa, di cure particolari. Senzatetto, clochard, homeless. Comunque li si chiami, sono persone che non hanno un posto dove dormire, ce ne sono in ogni città del mondo e a Lecce si accampano soprattutto negli spazi della stazione. La notizia della multa comminata ad uno di loro dagli agenti della polfer ha fatto il giro dell’Italia. L’indignazione di don Attilio Mesagne pure.

La multa era da 16 euro, è scattata perchè l’uomo sanzionato, originario di Galatone, era stato sorpreso per due volte nell’area della stazione senza biglietto ferroviario.

Certo è che i posti letto nelle strutture di carità a Lecce sono pochi. La tragedia dei due clochard morti nel crollo in via Taranto ha acceso i fari su un mondo niente affatto sommerso, perchè sotto gli occhi di tutti. E mentre sembra che si sia data un’accelerata alla trasformazione di masseria Ghermi -confiscata alla mala- in dormitorio, e il sindaco Perrone chiede alla Regione di “liberare” immobili come l’ex Galateo e l’ex Vito Fazzi, la fascia dei cosiddetti “nuovi poveri” si allarga, insieme al numero di persone che non hanno un tetto sulla testa.

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Foto Stefano De Tommasi