Maltrattamenti lunghi 10 anni, la compagna lo denuncia. Arrestato 28enne di Francavilla

Dopo 10 anni di angherie subite, denuncia l'ex compagno. Finisce in carcere per maltrattamenti in famiglia un 28enne di Francavilla fontana.

arresto

FRANCAVILLA- Maltrattamenti in famiglia, lunghi circa 10 anni. All’inizio solo verbali. Poi, via via, sempre più accessi sino a sfociare nella violenza fisica.  Una brutta storia, purtroppo sempre più frequente, quella che ha visto sfortunata protagonista una giovane donna di Francavilla Fontana e il suo ex compagno, S. M., un 28enne del posto che, in mattinata, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata dai carabinieri del Norm della Città degli Imperiali.
Il provvedimento è stato emesso dal tribunale del riesame di Lecce su richiesta del pm Savina Toscani, che aveva impugnato un provvedimento firmato dal Gip del tribunale di Brindisi. Il giovane, nato a torino e già noto alle forze dell’ordine, è accusato di aver maltrattato la compagna che,lo scorso settembre, stufa di subire, lo aveva denunciato dopo una violenta lite.

Sul posto, si recarono i militari del Nucleo Operativo della compagnia guidata dal maggiore Giuseppe Prudente. Furono i carabinieri a registrare la denuncia e, quindi, ad avviare le indagini. Il ragazzo, nella casa dove viveva con la compagna , non ci era più tornato dopo quell’episodio. Si era trasferito ad Oria ma, anche via telefonate e messaggi, aveva continuato, questa l’accusa, a perseguitare l’ex compagna.

Le risultanze investigative dei carabinieri e la richiesta di arresto formulata dal pubblico ministero non avevano però convinto il Gip. E così, è stato proprio il magistrato a rivolgersi al tribunale del Riesame che, nella giornata di mercoledì, ha disposto l’incarcerazione del 28enne.

Il giovane, per altro, lo scorso novembre era nuovamente finito nei guai quando, ubriaco e senza patente, si era lanciato in un inseguimento on i carabinieri, che poi lo avevano bloccato e infine tratto in arresto. Ora bissato. Con un’accusa ben più grave ma, purtroppo, neppure tanto rara in questi tempi difficili.