Maniglio boccia il Congresso regionale: “I delegati non sanno perchè sono lì”

“Il Congresso regionale ha preso una brutta piega: delegati scelti non si sa come”. Maniglio al margine della conferenza di presentazione di Generafuturo critica la linea Emiliano e gli suggerisce di non candidarsi alle Europee.

maniglio

LECCE- Il consigliere regionale Antonio Maniglio non lo nasconde: ‘Generafuturo’ è un’area interna al Pd che nasce per proporre un metodo differente dalla ‘linea Emiliano’. Niente leaderismo, nessuna voglia di continuare con le beghe congressuali – giurano gli aderenti – ma un luogo di discussione per ricollegarsi con il territorio. Rampino, Rotundo, Maniglio, Minervini, Paticchio, Foresio e altri politici che hanno preso le distanze dall’ ‘Emiliano pensiero’ oggi cercano di fare squadra e di promuovere, parafrasando l’assessore alla Trasparenza, una cultura politica diversa, fatta di dialogo e partecipazione sui grandi temi del territorio.
A curiosare c’erano anche i non aderenti all’iniziativa: Sergio Blasi, Salvatore Piconese, Sergio Signore, Paola Povero e altri. Paticchio dal palco spiega che l’associazione nasce dalla necessità di combattere la sfiducia dilagante dei giovani nella politica, ma di nuove leve alle Officine Cantelmo ce n’erano ben poche. A Bari, invece, Emiliano procede per la sua strada: con le primarie la sua influenza sulla Puglia è aumentata. Nelle scorse ore il segretario regionale ha incontrato i consiglieri regionali per dettare la linea: il Pd non dovrà essere subalterno a Vendola e a Sel. L’asse Amati-Emiliano comincia a mostrare i muscoli: lo fa sulla rotazione dei dirigenti, chiedendo nomi nuovi e mettendo in difficoltà Minervini.

Insomma, per il segretario regionale il governatore sta chiudendo un ciclo, ora è il momento dei democratici. Emiliano si prepara alla competizione delle Europee: una competizione che sarà anche interna alla sinistra. Ci si misurerà con i voti, magari con D’Alema, o con Vendola, e con tutti gli altri che vorranno sfidarlo. Per Maniglio, però, il sindaco di Bari sta sbagliando ancora una volta, “perché non si può fare il segretario regionale e poi andare a Bruxelles”.

“Siamo già in campagna elettorale” – avverte Emiliano, mentre prepara l’assalto delle sue truppe alla Regione.