La denuncia di un cittadino: “Paghi il parcheggio? Non basta, l’ausiliare ti multa lo stesso”

Un cittadino leccese ha diffuso un comunicato alla stampa per denunciare un'ingiustizia: pur avendo esposto il grattino, l'ausiliario gli ha fatto la multa. Sono tante le segnalazioni che riguardano lo stesso ausiliario, protagonista in passato di episodi che alcuni cittadini definiscono spiacevoli. Fioccano le proteste, mentre ci si chiede se non sia il caso che la Sgm prenda provvedimenti, spostandolo negli uffici.

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LECCE- Quando un normale pomeriggio in giro per la città può trasformarsi in una vera e propria odissea. E’ quella che ci ha volto raccontare un telespettatore incappato – a suo dire – nell’atteggiamento fastidioso di un ausiliario del traffico.
I fatti ce li ha spiegati lo stesso protagonista, Fabio Pacifici:

“Ho deciso di rendere pubblica la mia esperienza, poiché trovo assurdo che un cittadino debba incorrere in situazioni del genere, nonostante abbia rispettato le regole. Ed è quello che è successo quel pomeriggio del 6 febbraio scorso, quando ho appreso con stupore di essere stato multato dal Sig. Sergio Dell’Anna, ausiliario del traffico n. 20 della città, per non aver esposto il tagliandino del parcheggio, cosa assolutamente non vera! Il tagliandino (con scadenza alle 17:59) era perfettamente e visibilmente esposto sul cruscotto dell’autovettura (quanto sostengo è documentato con foto). La multa aveva lo stesso orario: 17:59.

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Ho atteso che tornasse l’ausiliario in questione continua, e gli ho chiesto delucidazioni. Ho cercato di spiegare con calma e pazienza che c’era stato un errore, una svista, gli ho mostrato il tagliandino, ma ho incontrato solo un muro. Con fare, a mio avviso, arrogante e solo apparentemente cordiale mi ha risposto: “Deve fare ricorso”.

Ma l’iter per far valere i propri diritti in maniera efficace alle volte non è troppo facile: un ricorso al Giudice di Pace ha un costo maggiore della multa stessa (28 euro in questo caso), l’alternativa del ricorso al prefetto lascia il tempo che trova, l’appello è quello al richiamo nella speranza che questi episodi possano aprire gli occhi a chi di dovere, al fine di limitare certi disagi ai cittadini.

“Quello che mi viene più naturale da pensare è che il Sig. Dell’Anna abbia controllato in maniera superficiale –continua il signor Pacifici–  soffermandosi piuttosto sul permesso per residenti apposto sul parabrezza (particolare indicato nel verbale), che non verificando scrupolosamente se in effetti c’era o no un tagliando del pagamento (che, ripeto, era esposto sul cruscotto)”.

Per il presidente della Sgm Mino Frasca, “Si tratta dell’ennesimo episodio da condannare, andremo affondo,- dichiara – la situazione sarà chiarita e prenderemo gli opportuni provvedimenti” .

Nel frattempo, l’ausiliario, chiamato a rapporto dalla Sgm, ha dichiarato in sua difesa che sul cruscotto non era presente nessun grattino.