Attentato incendiario alla Carbinia, a fuoco i mezzi dei rifiuti

Fiamme nel deposito di via Santa Sabina gestito dalla società Carbinia, appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Carovigno. L'incendio ha distrutto tre mezzi.

incendio abitazione

CAROVIGNO- Una finestra rotta, chissà da chi e chissà perché, che fornisce un indizio importante sulla natura del rogo che, nella notte, ha distrutto tre mezzi della “Carbinia”, società partecipata del Comune di Carovigno che si occupa del servizio di raccolta rifiuti. Ad essere avvolti dalla fiamme, di probabile origine dolosa, una spazzatrice, un compattatore e un’Ape per la raccolta dell’immondizia.

Le fiamme hanno preso origine intorno alle 22.30, all’interno del deposito di via Santa Sabina. L’allarme è stato forse lanciato in maniera tardiva perché, quando i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni sono giunti sul posto, la situazione era già compromessa. Il fuoco aveva già aggredito i tre mezzi, con fiamme alte e violente che avrebbero potuto interessare anche altre zone del deposito.

La priorità per i pompieri, quindi, è stata quella di mettere in sicurezza gli altri veicoli parcheggiati, circoscrivendo l’incendio e impedendo, quindi, che il rogo raggiungesse anche altri uffici. Il lavoro, durato tutta la notte, ha interessato 10 vigili de fuoco divisi in tre squadre di cui una arrivata dal comando provinciale di Brindisi. Una volta placata la violenza del fuoco, sono partite le indagini. Sul posto, anche i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e della stazione di Carovigno. Impossibile trovare tracce di liquido infiammabile. Eppure, a far pensare alla matrice dolosa dell’episodio, la scoperta di una finestra rotta al piano superiore dello stabile dove ci sono gli uffici. In una delle stanze, i militari hanno anche trovato i distributori automatici di snack e bevande rovesciati. 

Un curioso remake di quanto avvenuto solo qualche giorno fa. Ma che sui rifiuti di Carovigno il clima si incandescente, lo dimostra anche un blitz della guardia di finanza di Brindisi presso gli uffici comunali lo scorso dicembre. I militari avrebbero acquisito atti e documenti inerenti proprio la gestione del servizio rifiuti nella Città della Nzegna, evidentemente oggetto di attenzioni, oltre che di attacchi politici, da parte Procura.

Ora, questo attentato preceduto da altre effrazioni. Abbastanza per mettere in allarme le forze dell’ordine.