Aumentano le tariffe per il trasporto dei rifiuti dell’Ato 3

Rincaro in vista per lo smaltimento dei rifiuti nell'Ato Le3, che dovrà adeguare il costo del trasporto della frazione secca all'impianto di cdr di Cavallino

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LECCE- Il rincaro ci sarà, questo è certo, anche se non è ancora dato sapere a quanto ammonterà. Per i cittadini dei 24 comuni dell’Ato Le3, infatti, dovranno essere adeguate, al rialzo, le tariffe per il trasporto della frazione secca trattata ad Ugento e smaltita nell’impianto di Cdr a Cavallino. È il risultato della sentenza con cui il Tar di Lecce ha accolto il ricorso della Econova Servizi per l’Ambiente srl, una delle società che, assieme alla Insba spa e alla Mbm Ambiente srl, fa parte dell’Ati che nel febbraio 2010 ha sottoscritto il contratto, tuttora in proroga, nonostante sia scaduto.
La tariffa attuale è pari a 10,56 euro/ton, oltre IVA. Dovrà subire il ritocco per l’adeguamento agli indici Istat, più volte richiesto dalla società ma a cui l’Ato ha risposto con il silenzio. Un’inerzia che non è andata giù e che ha fatto aprire il contenzioso. Entro 60 giorni, si dovrà provvedere ad aprire i cordoni della borsa. È il motivo per cui giovedì mattina i tecnici dell’ex Ato Le3 si confronteranno con la struttura provinciale dell’Ato unica, per capire la quantificazione derivante dalla revisione del canone. Ovviamente, l’aumento della tariffa si tradurrà in un aumento complessivo dei costi relativi al ciclo di trattamento dei rifiuti e rischia di pesare sulle tasche dei cittadini.

Ciò che fa tirare un sospiro di sollievo è che non dovrebbe trattarsi di una impennata eclatante. La tariffa dell’Ato Le 3, infatti, continua ad essere, in proporzione, la più bassa rispetto ai contratti stipulati dalle altre Ato per il trasporto della frazione secca all’impianto cdr di Cavallino, distante 63 km. Come portato a galla dalla trasmissione l’Indiano dello scorso autunno, nell’Ato Le 2 si vive il paradosso di un pagamento pari a 26,50 euro/ tonnellata per coprire la tratta di 35 km tra Poggiardo e Ugento, per lo smaltimento in discarica della frazione umida biostabilizzata, e pari a 21,50 euro /tonnellata per coprire i 33km per il trasporto della frazione secca a Cavallino. Il doppio, appunto, per la metà dei km percorsi rispetto all’Ato Le3.