Prete: “L’università dovrebbe puntare su agraria e turismo. Basta con gli avvocati”

Dopo la colazione di lavoro con Fitto, le istituzioni salentine si sono ritrovate attorno a un tavolo col Rettore Vincenzo Zara per discutere di progetti che attraggano risorse comunitarie. Nuovo appello al magnifico: “Puntiamo su Agraria e scienze del Turismo”.

Università del Salento

LECCE- Rappresentanti sindacali, presidenti degli ordini professionali, istituzioni e amministratori, tutti attorno a un tavolo per trovare una strada comune che risollevi il Salento dalla crisi creando sinergie ed elaborando progetti condivisi. L’Università ha un ruolo centrale nello sviluppo economico e culturale. Zara spiega che bisogna coordinarsi, non sovrapporsi, ma fare rete, sistematizzare gli incontri tra istituzioni, dare priorità all’aspetto culturale e superare i particolarismi.

Non è facile, ma esiste già un protocollo tra provincia, Camera di Commercio e Università sul metodo di lavoro, che consiste nel riunirsi e discutere prima di intraprendere iniziative che riguardano il territorio. Creare soluzioni che vengano incontro a tutti, puntando sui servizi, come quello che chiede Lino Guido a Monteroni: basterebbe coprire 1 chilometro e mezzo di percorso dall’Ecotekne alla Casa dello studente, per evitare che gli studenti rischino ogni giorno la vita percorrendo a piedi la strada provinciale.

Anche questo è un problema di mancanza di comunicazione tra istituzioni. Fare sistema è l’obiettivo delle colazioni di lavoro organizzate da Ernesto Toma: è necessario puntare su una programmazione coordinata ed efficiente, perché sono già andati in fumo 10 miliardi di fondi europei. Poi esiste la piaga della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che si allarga sempre di più. I sindacati hanno sciorinato i loro studi di settore: nel 2014 la disoccupazione giovanile nel Salento rischia di toccare la soglia del 50 per cento. Ecco perché è necessaria anche una svolta nella formazione.

Salvatore Giannetto, come aveva fatto la Cgil, ha chiesto da parte della Uil, l’istituzione della Facoltà di Agraria. Alfredo Prete si sfoga pubblicamente: “Continuiamo a sfornare avvocati e commercialisti disoccupati, servono percorsi di studio che siano più aderenti alla vocazione del nostro territorio: puntiamo su Agraria e Scienze del turismo”

Svolta non facile per l’Università del Salento, perché, come ha già spiegato in passato Zara, servirebbero docenti nuovi e non si saprebbe dove collocare quelli che già ci sono.