Marò, ennesimo rinvio: udienza il 18 febbraio

Slitta ancora l'udienza dell'Alta Corte del Kerala. Si deciderà il 18 febbraio sul destino di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il premier Letta: "Ora Italia e Unione Europea reagiranno"

IL RIENTRO IN ITALIA DEI DUE MARO'

NEW DELHI- Sono trascorsi cosi 2 anni, tra rinvii e slittamenti sulla vicenda marò. E a 24 mesi l’India continua a rimandare le udienze. L’ultima era stata fissata prima al 3 febbraio, poi ad oggi ed ora la Corte Suprema si aggiorna al 18 febbraio. Sarebbe dovuta essere una decisione di queste ore, resta invece il nodo del Sua Act, la legge anti-pirateria, che la Procura ha chiesto di applicare in una versione più mite, cioè senza evocare la richiesta di pena di morte.

Per assistere all’udienza, si era recato in India, il ministro alla difesa Mario Mauro che sull’assenza , ancora, di un capo di imputazione definito, dopo 2 anni, commenta: «Questo fa a pugni con lo stato di diritto e con la correttezza di rapporti tra due democrazie sovrane” e poi aggiunge “Fa bene l’Italia – ha sottolineato – a far sentire la sua voce nel consesso internazionale». «E’ illogico e fortemente contraddittorio – ha aggiunto Mauro – fare ricorso a una legislazione antiterrorismo e antipirateria per giudicare, o tentare di inserire in un quadro di giudizio, due persone che si battevano contro la pirateria e il terrorismo». Sul rinvio dell’udienza invece incalza il premier Letta: “L’uso del concetto di terrorismo”, ha sottolineato, è “da rifiutare in toto. Italia e Ue reagiranno”.

“Abbiamo riproposto con forza la richiesta che i marò tornino in Italia”, sono state invece le parole dell’inviato del governo sul caso Staffan de Mistura, dopo l’udienza della Corte Suprema.