La richiesta di Perrone alla Regione: “Il Galateo e il vecchio Fazzi per l’emergenza abitativa”

Presentato il Piano Sociale di Zona 2014-2016 a Palazzo Carafa. “Le risorse sono diminuite – spiega Paolo Perrone – ma garantiremo i servizi”. L'appello all'opposizione del sindaco: “Ci aiutino a convincere la Regione a trasformare le strutture inutilizzate in alloggi”.

Paolo Perrone

LECCE- Le risorse diminuiscono i bisogni aumentano. Il sindaco di Lecce assicura che saranno mantenuti gli stessi livelli di sostegno nel Piano sociale di zona leccese, ma mancano all’appello un milione e 600 mila euro.
In base alla nuova legge sull’integrazione socio sanitaria, l’Asl e l’ambito comunale (tutti i comuni che fanno parte del distretti) pianificano gli interventi da realizzare: aiuto agli anziani, disabili, tossicodipendenti disagiati mentali, donne in situazioni di abbandono, famiglie problematiche e tanto altro. Per tutti questi soggetti ci vogliono interventi a domicilio e strutture idonee ad accogliere queste persone.

“Siamo riusciti a creare un nuovo metodo di lavoro e un buon modello organizzativo – spiega Rodolfo Rollo responsabile Asl Lecce – con i comuni perché riusciamo a strutturare un piano individualizzato di assistenza, ma le risorse scarseggiano. Il welfare dev’essere incentivato, non può calare la scure dei tagli su chi ha bisogno d’aiuto”.

Il sindaco Paolo Perrone ha approfittato della conferenza stampa per rivolgere un appello alla regione e agli enti proprietari di immobili inutilizzati, affinché li mettano a disposizione per la costruzione di alloggi per i più bisognosi. In conferenza annuncia di aver rivolto formale richiesta agli enti interessati. Il primo cittadino fa delle proposte concrete e parla dell’ex Vito Fazzi e del Galateo, anche se per quest’ultimo Perrone aveva già progettato la nascita del Villaggio della Cultura.

Poi, la richiesta all’opposizione di Palazzo Carafa di essere più costruttiva.