Due suicidi in 24 ore: disoccupato e barista si tolgono la vita

Si è tolto la vita nella notte impiccandosi un barista di Ginosa. La causa del gesto estremo: la crisi economica. Poche ore prima si è dato fuoco un uomo di Laterza: era disoccupato.

carabinieri

GINOSA- Due suicidi in meno di 24 ore tra Laterza e Ginosa. Nella notte un commerciante di 63 anni di Ginosa, titolare di un noto bar pasticceria del centro cittadino, il Gran caffè in via Vittorio Emanuele, la notte scorsa si è tolto la vita impiccandosi all’interno del proprio laboratorio. A dare l’allarme gli stessi  familiari, che,  non vedendo rincasare l’uomo , intorno all’1.30 sono usciti a cercarlo, recandosi al bar .

Qui la tragica scoperta. Probabilmente a far finire nella disperazione l’uomo, la gestione dell’attività commerciale. Secondo alcune indiscrezioni il 63enne si era arretrato con numerosi fitti del locale da pagare, per colpa del drammatico periodo di crisi economica, che a tanti, troppi commercianti e lavoratori di ogni settore, non fa più dormire sonni tranquilli. Il 63enne lascia moglie e due figli.

Solo poche ore prima invece, a Laterza, è stato trovato cadavere un 43enne del posto. Il corpo, carbonizzato , è stato rinvenuto nei pressi della sua auto , una Fiat Panda, nelle campagne, in zona Sierro lo Greco. Il 43enne era Scapolo e disoccupato, viveva da solo e da qualche tempo soffriva di stati d’ansia. Lo ha trovato un vicino di casa notando l’auto bruciata nei pressi di un uliveto sulla strada che da Laterza conduce a Ginosa.

Il fatto che il corpo sia stato trovato fuori dal mezzo, farebbe pensare che il 43enne abbia tentato di sottrarsi alla morte liberandosi dal fuoco che aveva già avvolto il mezzo ma il suo tentativo sarebbe risultato vano. Nel pomeriggio sarà effettuata l’autopsia sul corpo dal medico legale Chironi, il quale accerterà che di suicidio si è trattato, versione confermata comuqnue dalla ricostruzione dei fatti. Sono interventui in entrambi i casi i carabinieri