Ceneri nelle campagne, il Comune si costituisce parte civile. Domani in 18 davanti al gup

Ceneri di carbone tra Cerano ed Edipowert nascoste nelle campagne, domani prima udienza preliminare per i 18 imputati dell'Operazione Cenerentola. Il Comune di Francavilla si costituisce parte civile.

tribunale

BRINDISI- 18 indagati, sigilli a due cave e il terrore che, nascosto sotto le ceneri, è pronto a riemergere tra i cittadini e tra le istituzioni. L’operazione ‘Cenerentola’, che ha smascherato i 360 scarichi sospetti e le oltre 300mila tonnellate di rifiuti costituiti da ceneri derivanti dalla combustione del carbone, approda in Tribunale, con udienza preliminare fissata per martedì cui sarà presente anche il Comune di Francavilla Fontana, costituitosi parte civile.
Il pm della Dda di Lecce, Antonio Negro ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone, al termine di un’inchiesta condotta nel Brindisino su presunti illeciti nel trasporto e nello smaltimento rifiuti speciali. Speciali per davvero visto che, tra le campagne dei comuni coinvolti, tra cui anche quello della Città degli Imperiali, i carabinieri del Noe e quelli della compagnia di Francavilla Fontana trovarono le ceneri prodotte all’interno delle centrali Enel ed Edipower di Brindisi e i residui dello smaltimento della Ex Dow Chemical che operava nel Petrolchimico.

Per gli imputanti, che sfileranno nelle prossime ore davanti al gup, le accuse sono a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, esercizio di discarica abusiva, miscelazione di rifiuti pericolosi, omessa effettuazione della comunicazione di contaminazione del suolo e del sottosuolo, evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Imprenditori, gestori di impianti, dirigenti e trasportatori. la lista degli imputati è variegata e non mancano nomi eccellenti come il francavillese Giuseppe Alfonso Della Corte, già proprietario e socio unico di ‘Euroscavi 2000′ e soprattutto, l’ex Presidente del Città di Brindisi Giuseppe Roma.

A incastrare gli imputati, oltre ai rilievi, anche numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, poi finite nell’ordinanza di custodia cautelare. Una conversazione su tutte: “tanto la terra copre tutto”.