Leclerc abbandona il Salento? Tremano 20 lavoratori

Tornano le preoccuzioni nell'ipermercato Leclerc di Cavallino. L'azienda francese starebbe valutando l'ipotesi di abbandonare il Salento o ridurre gli spazi ad oggi impiegati. Tremano i lavoratori a rischio mobilità e licenziamento.

ipermercato Leclerc Conad a Cavallino

CAVALLINO- Voci di corridoio, timori condivisi, speranze ancora una volta appese al filo dell’incertezza ma non ancora supportati dal crisma dell’ufficialità. Il centro commerciale Leclerc di Cavallino torna ad essere la preoccupazione dei dipendenti, perché come due anni fa torna il pericolo che la catena francese abbandoni il Salento, ma ora con un pesante precedente. Quello di Fasano dove le voci si sono rincorse per mesi e la conferma è arrivata a cose fatte.

Il contratto di locazione dell’immobile è scaduto a dicembre ma è stato prorogato fino a giungo ed è quella la data spartiacque. Perché anche nelle riunioni speciali Leclerc che gestisce l’ipermercato con Conad ha ribadito che quei mq di proprietà della coop sono troppi per le condizioni economiche attuali. Bisogna restringere come successo già.

Ma questo significherebbe mettere a rischio anche decine di lavoratori, 20 dicono le stime più ottimistiche, molti di più quelli che non vedono lumi di speranza all’orizzonte.

Ad oggi, dicevamo, non c’è nulla. Leclerc non ha comunicato nessuna decisione ufficiale ma, questo è certo, era in programma proprio nelle scorse ore un incontro nazionale per capire se fosse possibile rimodulare le condizioni di locazione dell’immobile

Le alternative in campo sono due: la peggiore, l’addio di Leclerc al Salento, lasciando Conad a gestire quello che da ipermercato diventerebbe supermercato. Lasciando così sul campo di battaglia decine di lavoratori che avrebbero come unica possibilità la mobilità o il rilevare le attività che resterebbero fuori. Come bar, pizzeria, pescheria. E di questo, voci di corridoio, parlano di sondaggi già in corso da parte di Leclerc .

La seconda possibilità. La meno negativa, è che Leclerc dividerebbe il costo dell’affitto con altri patner interessati ad abbinare i propri servizi con il settore alimentare. In questo caso si tenterebbe di mantenere i posti di lavoro, impiegando appunto i dipendenti in queste nuove attività

Tutto è ancora da capite. Finchè Leclerc non farà il primo passo ufficiale non si potrà giocare a carte scoperte . Il timore è che faccia come in passato, ufficializzando tutto al 90esimo minuto, come consente la legge. Ma questo significherebbe rischiare di perdere la partita.