Organigramma Forza Italia, continua il braccio di ferro tra Fitto e Berlusconi. E l’ex ministro si candida alle Europee

Continua il braccio di ferro tra Fitto e Berlusconi: il primo chiede l'ufficio di presidenza, il secondo punta sui comitati. Intanto c'è il colpo di scena: Fitto candidato alle Europee per far sentire il proprio peso con i voti.

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BARI- Fitto con molta probabilità scenderà in campo alle Europee per dimostrare al Cavaliere che la sua leadership si basa sui voti. Una vera e propria sfida dei confronti di Toti, ma anche un modo per mostrare i muscoli e risolvere attraverso il consenso la competizione interna al partito.

Berlusconi punta sui comitati: c’è quello per le amministrative e adesso anche quello per il programma e le liste per le europee, dove spicca il nome del salentino Raffaele Baldassarre, capodelegazione al Parlamento europeo. Il braccio di ferro tra Fitto e il Cavaliere, però, non è ancora finito: l’ex ministro rifiuta gli incarichi e insiste sulla necessità di costituire l’ufficio di presidenza. Dallo staff del capo dei lealisti cercano di spiegare la ratio di questo atteggiamento:

“I comitati possono essere fatti e disfatti senza problemi, mentre l’ufficio di presidenza ha una validità ufficiale, perché è previsto dallo statuto, sul comitato è difficile intervenire arbitrariamente senza seguire le regole”. Lo stesso concetto è ribadito da Raffaele Baldassarre: “Se si fanno gli organi statutari, si rende il partito più democratico. Il leader è Berlusconi, ma occorrono strumenti di selezione più democratici per stabilire le leadership e c’è qualcuno nel partito che vorrebbe evitare”.

Insomma, i lealisti sono sicuri che l’ex ministro terrà duro, ma intanto si inaspriscono i rapporti con il leader maximo di Forza Italia. Berlusconi riflette, ma non vara l’ufficio di presidenza.

Fitto, intanto, in queste ore è impegnato a Bari: sta incontrando dirigenti e si prepara alla resa dei conti pugliese delle amministrative e delle europee. Il Nuovo centrodestra continua a prendere tempo: c’è chi vorrebbe convergere su Di Paola e chi insiste su una forma di consultazione che faccia partecipare la cittadinanza.

A Lecce, invece, lunedì, alle 17, si insedierà il coordinamento provvisorio provinciale del Nuovo centrodestra, mentre sabato prossimo Alfano chiamerà a raccolta tutti gli amministratori locali. Per ora tra forzisti e alfaniani la sfida è sui circoli: continuano le inaugurazioni anche nel Salento. Cominciano i preparativi per la vera sfida pugliese: tutti misureranno il proprio peso con i voti.