Sparatoria dopo la rapina, è caccia agli altri due complici

Conflitto a fuoco con i carabinieri dopo la rapina: proseguono le ricerche dei due malviventi sfuggiti alla cattura. Due, intanto, i complici assicurati alla giustizia. Recuperata anche la refurtiva.

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COPERTINO- Due arresti, un ferito, una confessione e ricerche serrate, per chiudere il cerchio. Continuano, senza sosta, le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Lecce, sulle tracce dei due malviventi sfuggiti alla cattura, dopo il conflitto a fuoco registrato sulla San Donato-Copertino.

Quattro, in tutto, le persone coinvolte in una rapina a mano armata commessa nell’agenzia di assicurazioni “Vittoria” a Lequile. Mentre uno di loro attendeva in auto, una Fiat Uno, gli altri tre complici, travisati e armati di fucile a canne mozze e di pistola, hanno fatto irruzione negli uffici in Largo San Vito. All’interno vi era il titolare, in compagnia di altre due persone. Nessun trattamento di riguardo per loro, aggrediti, feriti e derubati: poco più di mille euro il denaro sottratto alle tre vittime, costrette anche ricorrere alle cure dei medici. La prognosi è di dieci giorni.de benedittis

Già da questo si capiva quanto fossero determinati i banditi che, inseguiti da una pattuglia di carabinieri, non hanno esitato ad aprire il fuoco, crivellando di colpi la fiancata dell’auto dei militari. Nel conflitto, però, uno dei protagonisti, Alessandro Aprile, 32enne di San Cesario, è rimasto ferito. Trasportato da un’ambulanza al Fazzi di Lecce, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato al reparto di Ortopedia, dove è piantonato dalle forze dell’ordine. La prognosi è di un mese.

Gli altri complici, confidando nel buio, sono fuggiti a piedi nelle campagne, sperando di farla franca.

Non è andata così per Vincenzo De Benedittis, 35 enne di San Pietro, rintracciato dalla polizia mentre vagava tra i campi, non lontano dal luogo della sparatoria. Condotto in caserma, l’uomo, peraltro incensurato, ha confessato tutto. Nel corso delle ricerche, infine, gli investigatori hanno recuperato anche la refurtiva.