Sfratti alla 167, il caso Francavilla approda in Regione

Approda in regione Puglia il caso delle famiglie sfrattate dai box Iacp di Francailla Fontana. Il consigliere Curto scrive in commissione e fa autocritica. "Amnesia politica negli ultimi due decenni".

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FRANCAVILLA- Un po’ di autocritica, un po’, anche, di realismo giuridico e amministrativo. Il consigliere regionale Euprepio Curto prende carta e penna e, sul caso sgomberi alla 167, scrive al Presidente della V commissione della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, chiedendo di affrontare, una volta per tutte, un’emergenza che, tra polemiche e scambi di battute, sta tenendo tutti con il fiato sospeso.
In breve. I box occupati da 10 famiglie della zona 167 di Francavilla sono stati colpiti da provvedimento di sequestro preventivo. Comune e Iacp, dopo le istanze presentate dai legali dei nuclei famigliari, stanno cercando di trovare una soluzione, via sanatoria, ad un vero e proprio dramma che riguarda anche bambini ed anziani.

Ma, ecco l’inghippo secondo Curto, la soluzione prospettata potrebbe rivelarsi un male ancora peggiore. “Purtroppo – scrive l’ex senatore – il tema, invece di costituire momento di seria e puntuale riflessione, non solo sulle responsabilità, ma anche sui rimedi, ha determinato una sorta di corsa esasperata verso soluzioni poco serie, in quanto intrise di strumentalità e di demagogia, e comunque, a mio sommesso parere, illegittime, quale quella, invero singolare, di una sanatoria a cui giungere attraverso una modifica dell’antica destinazione d’uso. Come dire: accertata una violazione – sottolinea Curto – si modifica la norma che comporta la violazione medesima, e, di conseguenza, la violazione, come d’incanto, scompare. Cioè, mi permetto di suggerire,qualcosa più vicino all’illecito penale che a quello amministrativo”.

Il Finiano, consapevole della scarsa fattibilità di altre soluzione prospettate, chiede a Pentassuglia di ” voler programmare un’audizione dei vertici Iacp di Brindisi, al fine d’individuare un ventaglio di possibilità e di iniziative finalizzate a risolvere la grave questione attraverso scelte effettivamente e concretamente praticabili, e comunque caratterizzate dall’esigenza di garantire a queste famiglie alloggi che abbiano il suggello del decoro e della civiltà”.

Già, decoro e civiltà. Non bisogna dimenticare che le famiglie in questione vivono da anni all’interno di box. Da anni, appunto. E questo Curto lo sa. E lo sottolinea quando, in attacco di comunicato, si lancia in una critica che non esclude nessuno. Nenache se stesso quando scrive che “gli appositi provvedimenti assunti dall’Autorità Giudiziaria hanno posto riparo alle amnesie che, al riguardo hanno caratterizzato la Politica francavillese (con esclusione di nessuno) degli ultimi due decenni”.

Assolutamente d’accordo.