Choc in tribunale, morti due avvocati. Elio Maggio deceduto davanti al giudice

Sotto choc il mondo giudiziario leccese. Due avvocati morti nel giro di poche ore, entrambi di infarto. Vincenzo Mariano è stato trovato riverso sul divano del suo studio professionale stamattina da un collega. Elio Maggio si è accasciato per terra in udienza. In tribunale sono stati sospesi tutti i processi.

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LECCE- Due avvocati. Tante volte si erano incontrati in udienza. In quel palazzo di giustizia che frequentavano ogni giorno, dal giorno dell’abilitazione. Tutti e due sono morti nel giro di poche ore. Un infarto fulminante, secondo i primi accertamenti del medico legale.

Il primo, Vincenzo Mariano, 47 anni di Corsano. Per tutti, Enzo. Sempre sorridente, solare, col suo casco al seguito. Arrivava in viale De Pietro a bordo della sua moto, e aveva una parola simpatica e gentile per tutti. Un suo collega lo ha trovato senza vita alle 8,30 in studio. Era riverso sul divano: per lui non c’è stato nulla da fare.

La morte di Enzo ha lasciato tutti i colleghi senza parole. Anche Elio Maggio, 48 anni di Corigliano d’Otranto, che un’ora dopo commentava la scomparsa con un collega: era sconcertato. Non poteva immaginare che poco piùavv elio maggio tardi, anche a lui, sarebbe toccata la stessa fine. E’ entrato nel palazzo di via Brenta alle 10 per un’udienza davanti al giudice di pace Nicola Brunetti. Alle 13,30 è arrivato il carro funebre. Una morte terribile. Si è accasciato in aula davanti ai colleghi, tutti sotto choc. Ha battuto forte la testa. In una pozza di sangue, gli altri legali hanno provato a soccorrerlo. Ed un medico presente nel palazzo ha fatto il possibile, fino all’arrivo delle ambulanze. Ne sono arrivate 3, una dietro l’altra, ma qualsiasi tentativo di salvarlo è stato vano.

Subito è stata avvisata la moglie Angela Rizzo. Anche lei una collega. Era in un’altra aula in quel momento. A casa le figlie di 8 e 5 anni.

Lo sgomento e l’incredulità sul volto di tutti i colleghi. Sotto gli occhiali scuri, i volti segnati. La disperazione dei parenti alla vista del carro funebre. E quel palazzo che ogni giorno l’aveva visto in prima linea a combattere le sue battaglie legali. Fino a qualche ora fa. Fino alla fine.