Lecce, Zigoni: “Vorrei giocare di più, ma sarò pronto anche entrando dalla panchina”

“MI piacerebbe giocare di più, ma è una decisione che spetta al mister e io mi farò trovare pronto anche quando entrerò a partita in corso”. Queste alcune dichiarazioni dell'attaccante del Lecce Gianmarco Zigoni.

zigoni

LECCE- Il principe costretto a stare in poltrona. Quella della panchina. Gianmarco Zigoni, cannoniere del Lecce, sette gol come Fabrizio Miccoli, aspetta il suo turno.

E’ dal 18 dicembre, partita di recupero a Nocera Inferiore contro la Nocerina, che Gianmarco Zigoni non si vede assegnata una maglia da titolare. Quel mercoledì Miccoli diede forfait e il tecnico Lerda presentò l’attaccante di scuola milanista nell’undici titolare. Fiducia ripagata con il gol del raddoppio prima di lasciare il posto a Beretta.

Proprio in quella occasione Beretta si è dimostrato un vero e proprio gemello. Infatti Beretta realizzò la rete del sigillo. A Frosinone, invece, l’8 dicembre scorso, entrambi timbrarono la traversa dopo che Lerda aveva fatto ricorso alle proprie riserve per cercare di raddrizzare la partita. Gemelli in tutto, quindi. E anche domenica scorsa i due attaccanti, cresciuti nel vivaio milanista, si sono imitati. Prima Beretta ha acciuffato il pari con un gol spettacolare; dopo Zigoni ha illuso con il terzo gol, rimasto purtroppo l’ultimo per la squadra giallorossa battuta a domicilio dal Perugia. “Segnare e dopo perdere non è mai bello”, ha detto l’attaccante giallorosso.

Dopo sei reti tutte di piede, contro il Perugia è arrivato il primo gol di testa: non nella maniera più classica per un ariete dell’area di rigore, ma va bene comunque. Zigoni ha confermato di avere un certo fiuto per il gol, si è fatto trovare pronto, al momento giusto nel posto giusto. E sopratutto è riuscito a entrare in partita pur giocato solo pochi minuti. “Mi piacerebbe giocare di più, ovviamente, ma sono decisioni che toccano al nostro allenatore”, aggiunge Zigoni.

Chissà se adesso Lerda rivedrà qualcosa. Solo il tecnico giallorosso può decidere se dare un volto diverso al proprio attacco, sembrato spesso poco spinoso con le difese avversarie. I risultati, fin qui, pur soffrendo, hanno dato ragione a Lerda, ma il rischio che gli avversari conoscono a memoria movimenti e movenze della formazione leccese è assai elevato. Il Lecce deve rivedere i propri programmi: tagliata fuori dal primo posto, la squadra leccese dovrà conquistare un piazzamento che concederà dei benefici, in vista dei play off, sopratutto dal punto di vista ambientale. “Continuiamo a fare bene, il risultato negativo contro il Perugia non ci demoralizza”, ha concluso Zigoni.