Il Mab contro gli sfrattati: “Fuori dai locali chi ha violato i sigilli”

Dopo il dramma degli sfratti alla 167 di Francavilla Fontana,il Mab scrive alla Procura e denuncia la violazione di sigilli da parte di alcune famiglie. E la colpa, per il segretario De Franco, sarebbe tutta del candidato sindaco Antonio Sgura.

sfratto

FRANCAVILLA- Quando la politica diventa strumentalizzazione, c’è il rischio di farsi tutti male. Soprattutto, rischia di farsi male la fascia più debole, ovvero i cittadini ovvero chi, dopo aver assistito al sequestro preventivo dei Box Iacp della 167 di Francavilla Fontana, si ritrova in mezzo ad una nuovo polemica innescata dal Movimento Autonomo di Base di Francavilla Fontana. Il segretario cittadino Antonio De Franco, infatti, scrive a procura, Prefetto e commissario straordinario del Comune per denunciare la violazione dei sigilli da parte di alcune famiglie, che quindi non sarebbero più meritevoli di rientrare nel procedimento di sanatoria già avviato, individuando anche nel candidato a sindaco di Forza Italia Antonio Sgura come responsabile e mandante della violazione.

Facciamo un po’ di ordine. Sgura, a poche ore dal secondo sgombero ordinato dalla Procura ed eseguito dalla polizia municipale, aveva inviato un festoso comunicato stampa con cui dava notizia di una delibera del commissario maria Rita Iaculli che avviava,nei fatti, il processo di sanatoria per le famiglie sfrattate.

Tralasciando la tempestività discutibile della nota e anche l’inopportunità dei toni festosi a poche ore da due dei 4 sfratti già eseguiti, il comunicato di Sgura notiziava sulla delibera commissariale. Siamo in campagna elettorale e, quindi, che vuoi farci. Tutto fa brodo.

E infatti, Anonio De Franco, iscritto al partito democratico e sostenitore del movimento Noi Ci Siamo, ha pensato di attaccare Sgura, indicandolo come responsabile della presunta violazione dei sigilli da parte delle famiglie sfrattate.  Tutte rientrate nei loro appartamenti, secondo il segretario Mab, dopo l’intervento di Sgura che, questa la fantasiosa tesi, avrebbe legittimato il gesto.

“E’ certa classe politica – questa volta, scrive De Franco – rappresentata dall’ex consigliere comunale ANTONIO SGURA – che preferisce tenere in stato di bisogno i cittadini per ottenere in tal modo, in una logica di voto di scambio, il consenso elettorale. Non è un caso, quindi, che proprio il prossimo candidato sindaco di F.I. ha emesso un comunicato stampa che apriva alle famiglie sloggiate la prospettiva che i box potessero essere loro assegnati, facendosi scudo di presunte decisioni da parte della Gestione Commissariale del Comune. Un chiaro messaggio per gli sloggiati – chiosa il mab – che si sono sentiti legittimati a violare la legge e l’ordine delle Autorità”.

La morale della favola? Quella la scriverà la procura. Anche perché, tra Sgura e De Franco e chi, se c’è, sta dietro a queste iniziative, di morale ce n’è stata ben poca. Magari ingenuità, opportunismo, strumentalizzazione. A titolo diverso. Magari. O magari si tratta solo di ingorare lo stato di necessità e la disperazione di tante famiglie.