Pd, asse Foresio-Minervini per arginare Emiliano. Trattative difficili per il “listone salva Sel”

Continuano le trattative per le Europee: problemi per Sel con i movimenti che fanno capo al leader della sinistra greca, forse dovrà tornare a trattare col Pd. Intanto nasce l'asse Minervini-Foresio per contrastare lo strapotere di Emiliano

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LECCE- “Stiamo lavorando su una lista unitaria col Tsipras : questo è l’unico tema all’ordine del giorno”. Nicola Fratoianni , braccio destro di Nichi Vendola, spiega in poche parole a che punto sono i giochi per le europee tra Sel e i sostenitori italiani del leader della sinistra greca. Però l’idea congressuale di un accordo con i sostenitori del leader della sinistra greca sembra essersi impantanata in queste ore per quelli che qualche esponente della sinistra moderata chiama “litigi tra massimalisti”.

Le trattative si svolgono a Roma e non sono semplici, ma è certo che il partito del governatore della Puglia potrebbe avere di nuovo bisogno del Pd per non cadere sulla soglia di sbarramento al 4 per cento. Da Sel insorgono: “La linea congressuale non può essere ridiscussa”. Quando le trattative saranno concluse, se tutto andrà come previsto, Vendola potrà annunciare la sua candidatura al Parlamento Europeo: è la strategia che Fratoianni lascia trasparire al telefono.

Nel frattempo, nel Pd, sembra che da Roma qualcuno voglia mettere i bastoni tra le ruote a Emiliano: la sua candidatura a capolista per il collegio sud diventerebbe un ostacolo per un’eventuale candidatura a governatore della regione. Ma dallo staff di Michele Emiliano bollano queste voci come chiacchiericcio privo di consistenza. Il sindaco di Bari dovrà candidarsi per non tornare in magistratura, perché si aprirebbe un anno di vuoto. In campo ci sarà anche D’Alema, visto che Paolo De Castro ha accettato la candidatura nel collegio nord e, probabilmente anche Sergio Blasi, che non smentisce e non conferma, ma spiega che dovrà prima parlare con il segretario regionale.

“Il buongiorno si vede dal mattino”- commenta Guglielmo Minervini, già in aperto dissenso con il leaderismo di Emiliano. L’assessore alla Trasparenza prova a frenare l’ascesa del segretario regionale facendo squadra con Paolo Foresio. Il nuovo asse dei renziani mira a frenare l’influenza di Emiliano nel Salento, che ha incaricato un suo uomo per le liste dell’Assemblea regionale Pd.

Il nuovo braccio di ferro tra Emiliano e l’area renziana che fa capo a Foresio questa volta si gioca proprio su queste liste, ma ancora una volta il capogruppo del pd leccese sta per uscirne sconfitto. Claudio Stefanazzi, infatti, dopo una serie di incontri andati a vuoto, ha deciso di chiudere le liste ascoltando direttamente i sindaci renziani più influenti: Ada Fiore, Donato Metallo e Cosimo Montagna, scavalcando di fatto Foresio, che in asse con Minervini proverà a stoppare questo nuovo affronto. Il capogruppo del Pd leccese chiedeva 20 nomi sui 28 disponibili, ma l’area emiliano non ha voluto dargliela vinta nemmeno questa volta.