E ora mancano anche i farmaci oncologici

Due settimane fa vi abbiamo parlato della difficoltà di reperire alcuni farmaci salvavita nel Salento. Adesso si aggiunge la denuncia del tribunale dei diritti del malato: mancano anche gli antitumorali

Farmacia

LECCE- In principio era l’Augmentin, il noto antibiotico. Ora, è addirittura un farmaco oncologico a mancare all’appello, l’Alkeran. La denuncia arriva dal Tribunale per i diritti del malato di Lecce, che, in una lettera indirizzata anche al ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, porta a galla la storia di una donna affetta da carcinoma mammario e sottoposta a chiemioterapia. Si è presentata ai volontari del TDM di Casarano, chiedendo supporto per acquistare il medicinale prescritto, introvabile dopo un calvario da una farmacia all’altra e da una città all’altra, in quanto presso i depositi di zona era irreperibile.
Il nodo sarebbe sempre lo stesso: circa 150 medicinali del prontuario prendono molto spesso la strada del mercato estero. Niente di illegale, ma le ripercussioni sono un terremoto. I grossisti preferiscono vendere le scorte all’estero, per avere guadagni maggiori. Soprattutto per i farmaci di fascia A, infatti, il prezzo di vendita in altri Paesi europei può arrivare al 20- 30% in più. Qui rimangono le briciole e un “fenomeno che- a detta della stessa Federfarma Lecce- inizia ad essere allarmante, perché non si riesce spesso a dare risposte ai malati, specie quelli che hanno necessità di non sospendere le cure”.

“Dalle nostre indagini- dicono dal Tribunale- risulterebbe l’esistenza di un’ipotesi dell’Agenzia italiana per il farmaco- di redigere un elenco di farmaci “vietati all’esportazione”. Pensiamo che questa ipotesi di soluzione non possa dare grandi risultati, in tempi brevi, perché riteniamo che la tempistica sarebbe molto lunga e, inoltre, dovrebbe passare al vaglio delle Commissioni Parlamentari con conseguente approvazione in Consiglio dei Ministri. Il farmaco potrebbe sparire a singhiozzo e non si risolverebbe il problema”. 

Nel frattempo, si corre ai ripari. Il Tdm si pone come front office per dare indicazioni anche perché, in caso di problemi di reperimento di farmaci attraverso i canali ufficiali, c’è la possibilità di contattare le aziende produttrici tramite le farmacie.

È la stessa storia che si ripete per il Tegretol, antiepilettico, l’Avodart, per la prostata, il CLEXANE 4 MILA UNITà, fondamentale antiaggregante per interventi post traumatici, il PENTASA per la colite ulcerosa, il SOTALEX che è un antiaritmico o il MINIRIN per chi il diabete e sclerosi multipla. Ai quali iniziano ad aggiungersi, per il momento, anche gli antitumorali.