Il sindaco senza maggioranza non si dimette. Pomarico: “Ho il dovere di continuare”

Non si dimette il sindaco di Oria Cosimo Pomarico che, pur senza più una maggioranza, decide di restare al comando dell'amministrazione e sfida il consiglio comunale: "Chiederò di volta in volta - dice il primo cittadino - di votare i provvedimenti per il bene della città". Che ora rischia un lungo commissariamento.

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ORIA- Altro che dimissioni. Contro tutto e contro tutti, il sindaco di Oria Cosimo Pomarico non molla la fascia tricolore e, a dispetto di una maggioranza che non esiste più, decide di proseguire con il suo mandato. Dopo l’addio dei renziani e, quindi, di un altro consigliere comunale, i numeri condannano l’amministrazione.
6 voti + uno per il sindaco, 10 alle opposizioni. Su cui, però, Pomarico è convinto di poter contare al momento del voto di quei provvedimenti varati per il bene della Città.

Una speranza forse destinata ad essere malamente disattesa, considerando il clima da guerriglia che si respira nel borgo federiciano. A scaricare il sindaco sono stati, fondamentalmente, alcuni dei suoi conislgieri più fedeli. Come Emilio Pinto del Pd e Mauro Marinò. Gli stessi, ad esempio, che la scorsa estate avevano criticato duramente Telerama per aver dato la notizia, non per come era stata trattata, di una petizione online atta a promuovere le dimissioni del primo cittadino.

Ora sono proprio quei consiglieri a chiedere la testa di Pomarico che, invece, non molla la presa. “Ho il dovere – ci ha detto il primo cittadino – di continuare a lavorare per il bene della città. Io voglio lavora tranquillamente e, di volta in voltà, chiederò al consiglio Comunale di votare i provvedimenti necessari a favorire il bene della nostra Città”.

Insomma, una sorta di inversione delle responsabilità che, però, potrebbe ritrovarsi ben presto di fronte ad uno scoglio insormontabile.  Certo è che, scaduti i termini, Oria ha perso il treno per la prossima tornata elettorale. E se l’amministrazione cadesse, arriverebbe un lungo periodo di commissariamento, lungo oltre un anno, che non tutti, nella città federiciana, vedono di cattivo occhio. Ora, la palla passa comunque proprio ai consiglieri. Pomarico resta al suo posto. Ai membri dell’assise toccherà, di volta in volta, decidere sul futuro amministrativo di Oria.