“Spesa Pubblica”, 2013: un anno di indebiti finanziamenti

Il 2013 è stato un anno di intensa attività della guardia di finanza in materia di spesa pubblica. Tante le frodi scoperte in materia di finanziamenti pubblici illecitamente percepiti. Il settore principale quello dell'energia rinnovabile con il fotovoltaico. Numerose le truffe anche nel settore dell'agricoltura e della spesa sanitaria

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BARI- «Il periodo di crisi che stiamo vivendo impone di porre sempre maggiore attenzione al corretto impiego delle risorse dello Stato, al fine di ridurre sprechi e inefficienze, contrastando gli episodi di mala gestione e di sperpero delle risorse. In tale contesto, la Guardia di Finanza ricopre un ruolo fondamentale nel presidio dell’integrità dei bilanci dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali, corrispondendo con efficacia alle sempre più forti istanze di legalità ed equità nella gestione delle risorse pubbliche che provengono dalle Istituzioni e dai cittadini». È questo il pensiero espresso dal Generale Walter MANZON, Comandante Regionale della Guardia di Finanza della Puglia, nel commentare i risultati dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle nel corso del 2013 a tutela della “Spesa Pubblica”.
Iniziando dalle truffe in materia di finanziamenti pubblici ben 2098 (di cui 98 per frodi all’UE e 2000 ai bilanci dello Stato e/o locali) sono stati i soggetti denunciati (di cui 27 in arresto) per aver percepito o richiesto, illecitamente, provvidenze pubbliche per circa 121 milioni di euro (21 milioni comunitari e 100 milioni nazionali e/o locali).

Tra i risultati più significativi nel comparto spiccano una serie di interventi operati in materia di indebite percezioni di finanziamenti nazionali e regionali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (c.d. fotovoltaico).

Dalle indagini svolte è emerso il frequente coinvolgimento di organizzazioni criminali nella “parcellizzazione” solo cartolare di alcuni mega parchi fotovoltaici, aggirando in tal modo le vigenti disposizioni normative, al solo scopo di ottenere ingenti provvidenze pubbliche. In particolare una delle più importanti operazioni di servizio a livello nazionale è stata condotta nella Provincia di Brindisi (operazione “Black out” del Nucleo di Polizia Tributaria Brindisi) ed ha consentito di impedire l’erogazione di fondi pubblici, già indebitamente richiesti, per oltre 300 milioni di euro, con la denuncia di 21 persone fisiche (di cui 12 in arresto) e di 17 società di capitali (per responsabilità amministrativa delle persone giuridiche).

D’iniziativa e su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti, sono stati conclusi 127 interventi, con la individuazione di danni erariali per oltre 165 milioni di euro e la denuncia di 688 soggetti, tra funzionari pubblici e privati percettori.

Nel comparto degli aiuti economici e delle prestazioni sociali agevolate, (es. contributi dei Comuni per gli affitti, per le mense scolastiche, per gli asili nido, le borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, agevolazioni per servizi di pubblica utilità, luce e gas o trasporti, ecc.) sono stati effettuati 620 controlli, con la costatazione di 311 irregolarità, ovvero oltre il 50% del totale.

Sempre nell’ambito della spesa pubblica, grande efficacia è da attribuirsi ai protocolli d’intesa siglati con la Regione Puglia nonché con alcune Amministrazioni locali; tali agreement hanno rafforzato nel tempo il ruolo del Corpo quale “referente istituzionale” di riferimento, instaurando uno scambio “virtuoso” di comunicazioni. Tali informazioni, “incrociate” con le banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di conseguire, nel tempo, significativi risultati in materia di “frodi alla agricoltura” e “spesa sanitaria”.

Proprio nel settore della spesa sanitaria l’attività ispettiva ha portato, nella decorsa annualità, alla denuncia di 137 soggetti all’Autorità Giudiziaria, con l’accertamento di truffe al Servizio Sanitario Nazionale per circa 1,7 milioni. Su un totale di 2.244 controlli, sono stati individuati 252 soggetti che, ricorrendo alle false dichiarazioni sulle effettive condizioni economiche, hanno omesso il pagamento dei ticket sanitari (48 a Bari, 93 a Brindisi, 61 a Foggia, 40 a Lecce e 8 a Taranto).