Via Bari, Perrone contro Zappatore: “Iacp condizionato dalla politica”

Polemica al vetriolo dopo la sentenza del Consiglio di stato sul mercato di via Bari. Il sindaco di Lecce Perrone accusa il direttore Iacp, Zappatore: “Istituto condizionate dal suo orientamento politico”.

paolo perrone

LECCE- “C’è una strana assonanza tra amministrazione dell’Iacp e le sottolineature politiche di questi giorni di Loredana Capone, Paolo Foresio, Fabrizio Marra”. Sono queste le parole, inequivocabili, con le quali il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, apre la conferenza stampa convocata in mattinata a Palazzo Carafa.
Casus belli la sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha condannato il Comune di Lecce alla restituzione dei terreni sui quali è stato realizzato il mercato di via Bari o, in via alternativa, al pagamento del risarcimento, perché quei suoli risultano di proprietà Iacp. Era già scontato che si procederà con un decreto sanante. “Il mercato è fuori discussione. Anzi- si rilancia- lì verranno trasferiti i commercianti al massimo entro 30 giorni da quando la Asl rilascerà il parere sanitario richiesto sui bagni”.

Il problema resta sulla quantificazione del rimborso economico da dare a Iacp. E, soprattutto, sul risvolto tutto politico della questione. Quello di Perrone è un attacco frontale a Sandra Zappatore, dirigente dell’Istituto autonomo case popolari, accusata, tra l’altro, di conflitto di interessi, perché funzionario pubblico e candidata alle primarie del Pd nella corrente di Renzi, tanto che ora è delegata nazionale all’assemblea dei democratici.

“La scarsa collaborazione tra Comune e Iacp- dice Perrone- è dovuta all’orientamento politico della Zappatore”.

La controversia affonda le radici nel 1975, anno in cui Iacp e Comune concordano una permuta per trasferire all’Istituto un lotto della zona 167 B, su cui costruire palazzine, in cambio dei terreni di via Bari della 167 A, destinati a verde pubblico. Quella permuta non è mai stata perfezionata e cristallizzata in atti amministrativi, tanto che le rispettive proprietà sono rimaste quelle originarie, come ci si è accorti 35 anni dopo. “E’ strumentale e politicamente scorretto che si dica che lì sarebbero dovute sorgere case popolari. Al massimo si potevano realizzare campetti, ma comunque non c’è mai stata una richiesta di riqualificazione da parte di Iacp- incalza Perrone-. Se si vogliono realizzare alloggi, ci sono i terreni. E sfidiamo Iacp su questo”.

La stoccata arriva anche all’indirizzo di Loredana Capone e della Regione: “Per il mercato di via Bari abbiamo partecipato ad un bando regionale, tant’è che sono stati erogati 309mila euro- ricorda l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti-. Se il progetto era deficitario, se ne dovevano accorgere anche loro”.

“Iacp ci fa la guerra- rincara la dose il delegato al Bilancio, Attilio Monosi- pur non pagando Ici e Tosap”, questioni, queste, ancora pendenti di fronte alla commissione tributaria, dove in primo grado il Comune ha avuto ragione.