Caso Deserto, Tiziana trasferita nel carcere di Taranto

La latianese Tiziana Deserto, condannata per l’omicidio della figlia Maria, è stata trasferita dall’Ospedale psichiatrico di Mantova al carcere di Taranto. E il marito Massimo Geusa continua a sperare nella grazia. Procedimento alle battute finali.

Tiziana Deserto

LATIANO- Mentre la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica resta sul tavolo del Ministero, la latianese Tiziana Deserto, madre della piccola Maria, uccisa nel 2004 a Città di Castello, a soli 2 anni, è stata trasferita dall’ospedale psichiatrico di Castiglio delle Stiviere, provincia di Mantova al carcere di Taranto.
Il tutto mentre continua la battaglia del marito della deserto, il torrese Massimo Geusa, che continua a combattere per la grazia, con il procedimento già avviato e, nel bene e nel male, prossimo ad una conclusione.

I fatti, tragici, risalgono appunto, al 2004, quando la Deserto fu arrestata e accusata, insieme e all’ imprenditore edile Giorgio Giorni con cui aveva una relazione, dell’omicidio della bimba. Una storia drammatica, cui fu dato ampio risalto sulle cronache italiane e internazionali.

Sono trascorsi 9 anni da quell’atroce delitto: Giorgio Giorni è stato condannato all’ergastolo, con sentenza passata in giudicato. Secondo i Giudici, ha abusato della piccola Maria fino a provocarne la morte. La Cassazione ha, invece, annullato il concorso nella violenza sessuale nei confronti di Tiziana Deserto, la 41enne di Latiano che però sta scontando 15 anni per concorso in omicidio.

Dopo un periodo di detenzione a Borgo San Nicola, a Lecce, la donna è stata poi trasferita nel penitenziario di Trani. Da lì, scriveva lettere al marito che ha incontrato ogni due settimane dietro le sbarre.

Il legame ritrovato tra i due ha quindi portato Geusa a chiedere la Grazia. Circa due mesi fa, con una lettera inviata dal Quirinale, Geusa ha appreso la notizia che la sua richiesta è stata presa in esame. Da lì, è quindi iniziato il procedimento del caso. Il ministero della Giustizia, che poi dovrà esprimere un parere che dovrà infine essere valutato dal Capo dello Stato, ha dato mandato al Tribunale di Sorveglianza di Perugia, Procura competente, di svolgere ulteriori indagini. Il primo step è stato quello di ascoltare la parte lese nel processo, ovvero i genitori di Geusa e, quindi, nonni della piccola Maria. Secondo quanto trapelato, gli anziani avrebbero dato parere favorevole alla Grazia. Perdonano la donna e, anzi, nutrono forti dubbi sulla sua colpevolezza. Inoltre, Massimo Geusa è stato nominato amministratore di sostegno della moglie.

Ora, Tiziana torna in Salento, nel penitenziario di Taranto. Il marito continua a fare visita alla moglie, spalleggiando la speranza di tornare finalmente a casa. Una speranza, se pur flebile, dopo anni di buio.