Spese per il tribunale, al Comune tornano 5 milioni di euro

Il comune di Lecce riavrà i 5 milioni di euro spesi per le spese di funzionamento del tribunale. Il sindaco Perrone: “Puntiamo a far riconoscere l'incostituzionalità della legge che ci accolla gli oneri”

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LECCE- Tanto rumore, stavolta, ha pagato: 5 milioni di euro. Il Comune di Lecce otterrà il rimborso per le spese sostenute nel 2011 per il funzionamento del Tribunale. È quanto ha stabilito il Tar Lazio, di fronte al quale Palazzo Carafa ha trascinato il Ministero della Giustizia, che dovrà determinare e liquidare entro trenta giorni la quota dovuta. Scaduto quel termine senza aver provveduto, a districare la matassa sarà un commissario ad acta già nominato.
Una vittoria non scontata e che mette a riparo il bilancio comunale. Arriva dopo aver ottenuto una ingiunzione di pagamento per le somme dovute dal Ministero per l’acconto del 2012. ora il saldo di, appunto, circa 5 milioni di euro, che il Comune è stato costretto ad anticipare tre anni fa per l’esercizio di una funzione di competenza esclusiva dello Stato, come è quella della giustizia.
Accogliendo le tesi del difensore del Comune, Luigi Quinto, il giudice amministrativo ha ritenuto fondato il ricorso, “essendo effettivamente spirato, da più di un anno, il termine entro il quale il Ministero della giustizia era per legge obbligato a determinare il contributo a saldo”.

E’ solo un altro round di una battaglia più ampia, fanno sapere da Palazzo Carafa. “L’obiettivo – ha detto il sindaco Paolo Perrone – è quello di ottenere il riconoscimento per il Comune di Lecce del diritto al rimborso integrale delle spese sostenute per la gestione ed il funzionamento degli uffici giudiziari. Per questo puntiamo ad ottenere la rimessione alla Corte Costituzionale della legge del 1941. Non è razionale – continua- che il Governo ed il Parlamento adottino i provvedimenti di riforma dell’organizzazione del servizio giustizia sul territorio facendo ricadere gran parte degli oneri sugli enti locali”.

Non è questione di lana caprina: nel 2011, il Ministero ha erogato al Comune di Lecce un acconto di 950.000 euro, a fronte di spese pari a 4 milioni e mezzo di euro. Lo stesso importo deve ancora essere corrisposto per il 2012 e per il 2013, con uno squilibrio per il bilancio del Comune di Lecce di 12 milioni e mezzo di euro.