L’ombra della Scu sull’ex “Villa Filanto”

Un milione di euro per l'ex villa Filanto: tanto offrì Rosafio, l'imprenditore sotto processo, genero del boss della Scu di Taurisano. Soldi forse frutto di un patto parasociale mandato a monte da un'interdittiva antimafia. La rivelazione nella puntata dell'Indiano andato in onda ieri giovedì 30 gennaio.

inDIANO

CASARANO- Un milione di euro per comprare un simbolo del potere cittadino: è l’inquietante segnale sui capitali dalla provenienza opaca che si stanno riversando sul territorio salentino, ormai con l’acqua alla gola per la crisi del manifatturiero.

Un milione di euro è la somma offerta da Gianluigi Rosafio, l’imprenditore sotto processo per traffico illecito di rifiuti aggravato da comportamenti mafiosi, per l’acquisto di villa Stea, uno dei simboli del potere dell’ex dinastia Filanto a Casarano. Denaro forse frutto di un patto parasociale tra il genero del boss della Scu di Taurisano e il colosso dei rifiuti “Lombardi Ecologia”.

Ma a ostacolare la compravendita e a mandare a monte l’affare ci sarebbe stato il “no” della banca chiamata a garantirlo.

Scheda della puntata dell’Indiano a cura di Danilo Lupo (riprese e montaggio di Matteo Brandi) andata in onda su TeleRama il 30 gennaio 2014: