Ilva: contratti in scadenza per 3.579 dipendenti, ma i sindacati non firmano

Contratti di solidarietà in scadenza a marzo per migliaia di lavoratori Ilva, ma i sindacati non firmano l'accordo con l'azienda, e puntano all'intervento della Regione per l'integrazione salariale, ridotta al 10% dalla legge di stabilità

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TARANTO– Una firma mancata che lascia in sospeso 3.579 dipendenti Ilva. Per loro è in scadenza il contratto di solidarietà . Ma hanno deciso di firmare , i sindacati metalmeccanici, l’accordo con l’azienda siderurgica tarantina. Nulla di fatto, quindi, dopo l’incontro nel pomeriggio, tra Fim, Fiom e Uilm e Ilva. I sindacati hanno deciso prendere tempo in attesa di risposte dalla Regione sull’integrazione salariale. Tempo che però non dovrà prolungarsi, visto che per quasi 4mila famiglie i contratti scadranno alla fine di marzo.
Ma perchè la firma non è arrivata? Il tentativo dei sindacati è quello di chiedere alla Regione di promuovere, così come stanno facendo altre Regioni italiane, una legge tale da consentire il recupero del taglio del 10% , previsto nella legge di stabilità, per i lavoratori con contratto di solidarietà a cui è riconosciuta una retribuzione pari al 60% dello stipendio.  E’ il governo che «deve farsi carico» dell’integrazione salariale al contratto di solidarietà, restituendo «ciò che ha tolto» attraverso il «rifinanziamento integrale».

Lo sottolinea il segretario provinciale di Taranto della Fiom Cgil Donato Stefanelli. “L’intesa con l’azienda c’è – rassicura il segretario generale della Fim Cisl di Taranto Mimmo Panarelli, – ma ora attendiamo risposte dal presidente della Regione Vendola e dall’assessore al Lavoro Caroli per l’integrazione salariale”. E ancora, spiegano i sindacatlisti, il num di 3579 è indicativo. È una cifra fissata per indicare il numero massimo di lavoratori coinvolti.