Morte a scuola, team di ingegneri inviato dalla Procura

Sono tre gli ingegneri a cui la Procura ha conferito la consulenza per accertare l'idoneità delle misure di sicurezza del De Giorgi, dove il 17enne Andrea de Gabriele ha perso la vita cadendo da un pozzo luce

de giorgi

LECCE- Al via la consulenza della Procura per accertare l’adeguatezza delle misure di sicurezza adottate nella succursale del De Giorgi, di via Pozzuolo, nel cuore del rione San Pio, dove l’8 gennaio scorso ha perso la vita Andrea De Gabriele, 17 anni, di Campi Salentina, precipitato dal pozzo luce, sui limiti esterni della palestra, nel seminterrato adibito allo scarico merci di un grande magazzino.

Il sostituto Giuseppe Capoccia, che ha ipotizzato, contro ignoti, l’accusa di omicidio colposo, ha incaricato nelle scorse ore gli ingegneri Marco e Marcello Pellegrini ed Antonio Vernaleone, che devono anche valutare l’adeguatezza di quel pozzo luce all’ambiente di un istituto scolastico.

La tragedia si è consumata ad un quarto d’ora dalla fine delle lezioni. Andrea, durante l’ora di educazione fisica, aveva appoggiato il giubbino sulla grata perchè il pavimento era bagnato. Non si sa se a causa di una folata di vento o dello scherzo di qualche compagno di classe, è caduto giù. Lui ha provato a recuperarlo, ma la rete alla base non ha retto ed è precipitato nel vuoto, davanti agli occhi di un altro studente e del professore che- secondo quanto è trapelato- gli avrebbe urlato di fermarsi.

Il 17enne è morto per lo schiacciamento del torace e la rottura del cranio riportate in seguito alla caduta. Gli ingegneri hanno 2 mesi di tempo per concludere la consulenza.