Nuovo avvertimento di Fitto: “Toti non è il capo”. E Cassano lancia Perrone alle Regionali

Fitto lancia un nuovo avvertimento sulla stampa: “Toti non è il capo di Forza Italia”. I dirigenti forzisti giocano la loro partita per non essere rottamati. Intanto, Cassano rilancia Paolo Perrone alle Regionali e boccia Schittulli.

raffaele fitto

LECCE- L’ufficio di presidenza di Forza Italia ancora non è stato costituito e la tensione tra i nuovi e la vecchia guardia cresce. “Toti non è il capo di Forza Italia” – ribadisce in queste ore Raffaele Fitto sui quotidiani nazionali. Queste parole suonano come l’ennesimo segnale a Berlusconi, affinché non si mettano in secondo piano i lealisti e il gruppo dirigente con l’intento di “competere con Renzi sulla strada del nuovismo”.

L’ex ministro continua a utilizzare i quotidiani nazionali per gli avvertimenti al Cavaliere: “Non si può archiviare un gruppo dirigente che ha fatto battaglie straordinarie” – dice. Poi, Fitto spiega che non esiste il rischio scissioni e non c’è voglia di andare al voto subito, ma solo di “ricominciare una battaglia nelle piazze su tasse casa e sviluppo del Mezzogiorno”. Certo, l’assenza di Berlusconi dalla manifestazione di Bitritto, per alcuni, è un altro segnale, interpretabile in diversi modi, ma è probabile che il Cavaliere non apprezzi certi avvertimenti sulla stampa.

Intanto, continua la fase di dialogo con il Nuovo centrodestra nel barese: Forza Italia ha ottenuto il superamento delle primarie, ma i seguaci di Alfano continuano a chiedere una forma di consultazione popolare. Nelle prossime ore Massimo Cassano incontrerà Angelino Alfano e si parlerà anche delle alleanze baresi. Venerdì si riunirà la commissione per il metodo di selezione del candidato sindaco: entro sabato la decisione, ma tra i forzisti ci sono molte perplessità. Raccogliere le preferenze sui candidati con le firme nei gazebo non convince.

Il senatore del Nuovo Centrodestra, però, nelle scorse ore ha voluto ribadire che se a Bari si sta mediando, per le regionali non ci sarà alcuna mediazione, perché le primarie saranno ineludibili. Cassano ha ribadito la sua posizione anche sui nomi in campo nel centrodestra per la corsa al governo della Puglia: “Perrone ottimo candidato, anche se avremo il nostro nome da spendere alla primarie, Schittulli non va bene, non siamo convinti di come ha amministrato”.

Intanto, a Lecce, nelle prossime ore, potrebbe arrivare la soluzione alla querelle sul comitato ristretto ai big del Nuovo centrodestra: ne faranno parte di diritto tutti i consiglieri comunali e provinciali e, volta per volta, il comitato delegherà un rappresentante per le trattative, quindi, non ci sarà un coordinatore, fino alla stagione dei congressi.