Tragedia dei clochard, dalle indagini la risposta a tanti interrogativi

In attesa dell'autopsia sui corpi di Dino e Veronica, i due sfortunati clochard morti in circostanze tragiche, proseguono le indagini per chiarire i contorni della vicenda. E intanto si apre il dibattito: troppi senzatetto in città, la situazione è più grave di quanto si possa immaginare.

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LECCE- Una tragedia difficile da digerire. La terribile fine di Dino e Veronica, i due clochard trovati privi di vita in una cisterna, sotto un alloggio fatiscente in via Taranto, alla periferia di Lecce, ha lasciato una scia di dubbi, riflessioni, polemiche e per alcuni, forse, qualche senso di colpa.

Una vita, la loro, condotta ai margini, alla ricerca di un tetto sotto il quale ripararsi, condita per questo, anche da azioni plateali, come accadde lo scorso anno quando, su un’Ape carica di tutti i loro beni, si stabilirono nei pressi di Porta Rudiae allestendo una sorta di bivacco. Sono tanti gli interrogativi che accompagnano questa duplice, violenta morte. A partire dal luogo in cui è avvenuta.

Pare che l’abitazione in cui il pavimento ha ceduto, facendoli sprofondare nella cisterna sottostante, profonda almeno 5 metri, non fosse quella in cui si erano stabiliti. In realtà, avevano occupato quella accanto. E allora, cosa ci facevano lì? Saranno le indagini a dare le risposte che servono.

Utili, per chiarire altri aspetti della tragedia, saranno gli esiti dell’esame autoptico, previsto per giovedì. Il pm che si sta occupando delle indagini, Massimiliano Carducci, ha già affidato l’incarico al medico legale Alberto Tortorella. Intanto il capo delle Volanti, Antonio Ingrosso, gli ha già inviato l’informativa. Al momento è stato aperto un fascicolo, per omicidio colposo, a carico di ignoti.

Di loro non si avevano notizie dallo scorso Natale. Fra l’altro, proprio una pattuglia delle Volanti li controllò tra il 25 ed il 30 dicembre scorsi. L’autopsia chiarirà la cause del decesso ed anche la data in cui è avvenuto.

L’intero immobile è stato posto sotto sequestro. Le indagini proseguono, ma questa terribile vicenda ha acceso i riflettori su una realtà drammatica. A Lecce aumentano i senza tetto. E su questo interviene il direttore della Caritas, Don Attilio Mesagne che esorta le istituzioni: “Occorre intervenire con urgenza, soprattutto per garantire ai bisognosi un’adeguata assistenza notturna.”