Sfratti dai box Iacp, lotta contro il tempo. Il candidato Sgura chiede incontro tecnico

Dovrebbero essere eseguiti domani altri due sfratti al quartiere 167 di Francavilla Fontana. Due coppie di anziani sperano in una proroga da parte delle Procura. Mentre il candidato sindaco di Forza Italia Sgura chiede un tavolo tecnico.

Antonio Sgura

FRANCAVILLA- E’ una lotta contro il tempo, e anche contro i complessi ingranaggi della burocrazia, quella che gli avvocati delle famiglie a rischio sfratto della zona 167 di Francavilla Fontana stanno affrontando in queste febbrili ore. Venerdì mattina, infatti, è previsto il secondo step di sequestri dei box di proprietà dell’istituto autonomo case popolari siti in viale Abbadessa, quartiere San Lorenzo di Francavilla Fontana.
Sfratti già divenuti esecutivi, con tanto di provvedimento firmato dal Gip ma per cui è stata già chiesta una proroga.Le due famiglie colpite dal provvedimento sono, infatti ,composte da due coppie di anziani che occupano quei locali secondo ordinanza sindacale emessa tra gli anni ’80 e i ’90, dall’allora amministrazione Comunale. Oltre due decenni e, quindi, secondo legge Regionale prodotta dall’allora governatore Raffaele Fitto, in possesso, sembrerebbe, di qui requisiti essenziali per entrare di diritto nel processo di sanatoria già avviato.

Lo sgombero, insomma, sembrerebbe un’inutile ingiustizia nei confronti di chi, con ogni probabilità, tra qualche settimana sarà nuovamente legittimato ad occupare quei box.

Nel frattempo, il candidato sindaco di Forza Italia Antonio Sgura scrive al commissario prefettizio del Comune Maria Rita Iaculli chiedendo che, tutti insieme, e senza ‘polemica alcuna, si possa intraprendere un percorso comune finalizzato alla risoluzione del problema. In particolare, l’ortopedico chiede venga convocato un tavolo tecnico, come invero già chiesto dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle, dall’ex consigliere Giuseppe Cavallo, dal senatore Pietro Iurlaro, dal comitato di quartiere San Lorenzo, dall’avvocato Marcello Cafueri e dal movimento Noi Ci Siamo, cui dovrebbero prendere parte tutte le forze politiche. Ma i tempi, appunto, stringono. E resta la domanda, in salsa francavillese, che regge il concetto di Ucronìa. What If? Ovvero, cosa sarebbe accaduto se qualcuno ci avesse pensato prima?