2013, anno nero per le aziende salentine

Il 2013 è stato un anno nero per il tessuto economico salentino. Tante le aziende che hanno chiuso i battenti in tutti i settori: dal commercio all'agricoltura, dall'artigianato al turismo. Si salvano solo l'energia e l'immobiliare. I nuovi imprenditori sono sempre piu giovani.

aziende lavoro

LECCE- L’economia salentina risente pesantemente della crisi economica e il 2013 si chiude con un bilancio demografico in flessione dello 0,17%.  Le imprese nate nel corso dell’anno sono state 5.430, il valore più contenuto dal 2004 ad oggi, a fronte di 5.552 cessazioni, valore che dopo una punta massima del 2009 si è ridotto l’anno successivo per poi tornare a crescere, sia pure lentamente .

Un’analisi accurata dei dati, forniti e resi pubblici dalla Camera di Commercio di Lecce mostra che il 41% delle imprese, è stato presente sul mercato per non più di cinque anni. Spesso l’apertura di una nuova attività è una forma di autoimpiego in mancanza di altro lavoro. Manca quindi un vero progetto imprenditoriale in grado di reggere le sfide del mercato. Questo il motivo per cui molte di loro hanno vita breve.

A dare nuova linfa all’economia salentina nel 2013 sono state soprattutto le imprese degli under 35. Le iscrizioni giovanili alla Camera di Commercio sono state 2.016 nei settori del commercio, soprattutto quello al dettaglio, edilizia e servizi alla persona.

Purtroppo però tutti i settori economici hanno registrato saldi negativi: il commercio che in un anno perde 403 aziende, l’agricoltura con -365 unità e le costruzioni con meno 318. Il manifatturiero, tra tessile, calzaturiero, settore moda, complessivamente perde 256 imprese. Le industrie alimentari registrano una perdita di 34 imprese e il settore della fabbricazione di prodotti in metallo altre 34, il comparto dei mobili ne perde 11.

Per le imprese artigiane il 2013 è stato un anno fortemente negativo. nella provincia di Lecce l’anno si è chiuso con – 411 imprese, il peggior risultato degli ultimi cinque anni. Infine il settore legato ai servizi di alloggio e ristorazione registra – 166 imprese .

Gli unici settori che hanno registrato saldi positivi sono quelli dell’energia che chiude l’anno con un saldo di 5 imprese e un tasso di crescita del 3,38% e il settore delle attività immobiliari che registra un saldo di 9 imprese.

Nel corso del 2013, su 97 comuni della provincia di lecce 37 hanno registrato saldi positivi. al primo posto Lecce con 176 nuove imprese, seguita da San Cesario , Cavallino, Aradeo e Lizzanello. Analizzando, però i tassi di crescita, indicatore che tiene conto delle dimensioni del tessuto imprenditoriale di base, è il piccolo comune di Montesano che realizza la migliore performance con un + 6,12%. I comuni, invece, che hanno chiuso il 2013 con un saldo negativo sono Melissano, Nardò , Carpignano Salentino eTrepuzzi.