Energia Vs ambiente, gli “elettrici” si mobilitano

Mobilitazione generale dei lavoratori elettrici delle industrie energetiche brindisine che, dopo il consiglio monotematico sull’ambiente, temono per la perdita di posti di lavoro. Scedono in campo i sindacati: “situazione inaccettabile”.

CGIL CISL  UIL

BRINDISI- Non aria fritta. Tutt’altro. Ma, anzi, un momento di confronto e condivisione delle problematiche del territorio che, giocoforza, comincia a produrre conseguenze. E così, le organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici di Cgil, Cisl e Uil decidono di proclamare lo stato di mobilitazione. Una mobilitazione generale che, alla luce delle forti preoccupazioni scaturite a margine della partecipazione al consiglio monotematico su ambiente e energia di venerdì scorso, coinvolge tutte le aziende elettriche delle provincia di Brindisi.
Secondo i sindacati, la scelta dei capigruppo di ascoltare solo alcune aziende elettriche su piani industriali e autorizzazioni, avrebbe impoverito il dibattito, evitando un vero confronto e portando – si legge in una note congiunta, “tutti in un’arena, per favorire lo scontro tra Ambiente e Lavoro – Salute e Occupazione”

E la frattura, a questo punto, diventa ancora più netta. Occorre che, da questo punto di vista, la dicotomia venga risolta. E per far questo, le organizzazioni sindacali avevano letto e consegnato un documento per rivendicare non solo i posti di lavoro, ma anche la salvaguardia di salute e ambiente. Esigenze sulla carta conciliabili. In pratica, questo a Brindisi lo sanno bene, da decenni in contrasto.

E d’altro canto, lamentano i sindacati, se da una parte si grida alla chiusura di Edipower e alla conversione di Cerano senza portare ai tavoli di discussione soluzioni e alternativa occupazionali, è impossibile trovare una via di mezzo.  Da qui, dalla convinzione che sia impossibile conciliare queste posizioni, la mobilitazione odierna.

“Le organizzazioni – si legge in una nota – sono impegnate a decidere con i Lavoratori e Lavoratrici delle Aziende Elettriche, tutte le iniziative per rivendicare lo sviluppo compatibile di questo Territorio e scongiurare ogni possibile dismissione, così come annunciato nel Consiglio Comunale del 24 gennaio”.

Una posizione, quella dei lavoratori, che dovrà giocoforza essere presa in considerazione nel consiglio Comunale di Venerdì prossimo. Quando non saranno previste passerella e quando, cioè, l’assise sarà chiamata ad esprimersi su scelta fondamentali per il futuro del polo energetico brindisino.