Crollo palazzina, chieste 12 condanne e due assoluzioni

Arriva alle ultime battute il processo per il crollo della piazzetta di Castro Marina. 12 condanne e due assoluzioni sono state invocate dal pm. Ora la parola passa agli avvocati

tribunale

CASTRO- Dodici condanne e due assoluzioni sono state invocate dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia nel processo nato dall’inchiesta sul crollo di Piazza Dante che ha sfigurato il volto del centro di Castro marina.

Davanti al giudice Pasquale Sansonetti, una condanna a due anni di reclusione è stata invocata per Fernando Schifani, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune; ad un anno e 4 mesi a testa rispettivamente per Luigi Fersini, direttore dei lavori; Domenico Fersini, titolare dell’impresa che ha eseguito i lavori; Francesco Rizzo, titolare dell’impresa; e due dei componenti della Commissione edilizia Angelo Rizzo e Antonio Fersini.

Un anno di reclusione è stato invece richiesto per Gabriele Fersini e Speranzina Antonazzo, proprietari dei locali dello ‘Speranbar’; Giovanna Lazzari e Martino Ciriolo, rispettivamente proprietaria ed affittuario del negozio ‘Sport Pesca mare’; Maria Rosaria Fedele ed il marito Marcello Baccaro, titolari della pasticceria ‘Le Delizie’

Infine l’assoluzione è stata invocata per gli altri componenti della Commissione: Rinaldo Coluccia e Gaetano Ciccarese.

Gli imputati rispondono a vario titolo di disastro colposo sulla base della consulenza redatta, per l’accusa, dal professor Amedeo Vitone e dal comandante dei Vigili del Fuoco Pietro Foderà, che ha evidenziato come i lavori di scavo che nel corso del tempo sono stati effettuati nella roccia abbiano pregiudicato la stabilità degli edifici, determinando il crollo. Interventi troppo invasivi, che non sarebbero dovuti essere realizzati.

Circa una quindicina, i proprietari di appartamenti e locali coinvolti nel crollo che si sono costituiti come parte civile nel processo.

Ora la parola passerà al collegio difensivo costituito dagli avvocati Luigi Rella, Amilcare Tana, Luigi Fersini, Luigi Corvaglia e Francesco D´Agata, a partire dalla prossima udienza che si terrà il 3 febbraio.

Solo dopo il giudice si ritirerà per decidere