Abusivismo edilizio, tornano i sigilli alla discoteca Just

Sequestro bis per la discoteca Just di Otranto. Dopo i sigilli a giugno, non sono stati eliminati i manufatti in cemento, come disposto. Due denunciati

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OTRANTO- Non avrebbero ripristinato i luoghi come avrebbero dovuto e, dopo quelli del 14 giugno scorso, tornano i sigilli alla discoteca Just di Otranto. Ad apporli in mattinata i carabinieri del Noe di Lecce, che hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo d’urgenza firmato dal gip Cinzia Vergine su richiesta del pm Antonio Negro. Dopo l’ondata di sequestri estivi, dunque, è iniziata la fase delle verifiche relative agli smantellamenti disposti per le strutture lungo la costa, sullo Jonio e sull’Adriatico.
A Otranto, l’accusa di abusivismo edilizio pende ora non solo sulla testa dell’attuale legale rappresentante della ditta Games Fun srl, proprietaria del lido Balnearea e, appunto, della discoteca Just collocata al suo interno, ma anche su quella dell’ex amministratrice.

In base alla relazione del consulente tecnico nominato dalla Procura, è stato appurato che, infatti, gli interventi correttivi imposti al momento del dissequestro sarebbero stati soddisfatti solo in modo parziale o non eseguiti.

Il nodo è lo stesso di giugno: parte delle opere sono state realizzate in parte in difformità rispetto alle autorizzazioni rilasciate, e comunque non rimosse entro il 30 ottobre. Altri manufatti, invece, sarebbero stati realizzati senza i permessi di costruire e senza autorizzazione paesaggistica, in area, tra l’altro, sottoposta a tutela e inserita nel Sito di importanza comunitaria Laghi Alimini. Sotto chiave sono finiti un palco terrazzo in legno, i servizi igienici, un gazebo adibito a bar di 144mq, nove aiuole e una rampa scivolo in cemento armato, una recinzione in legno e dei percorsi con tabelloni in cemento lungo 60 metri, una platea in cemento armato, una pavimentazione in mattoni, due roulotte, muretti a recintare il gruppo elettrogeno e il serbatoio per carburante.