Il Lecce rallenta. Con il Catanzaro finisce a reti inviolate

Finisce 0-0 la sfida del "Ceravolo" tra Catanzaro e Lecce. La squadra di casa conferma la propensione al pareggio davanti al proprio pubblico. Il Lecce rimasto in 10 nel secondo tempo per l'espulsione di Papini, non riesce a trovare la via del gol. La squadra di Lerda guadagna un punto sul Frosinone ma la vetta ora dista 7 punti.

CATANZARO LECCE 00

LECCE- Sfida sullo sfondo dei colori giallorossi quella tra Catanzaro e Lecce che si presenta al Ceravolo con un biglietto da visita di tutto rispetto, 5 vittorie negli ultimi cinque match di campionato. Non è lo stesso per la formazione di casa con i calabresi che sebbene distanziati di 3 punti dai pari colori salentini in classifica, hanno accusato nella parte iniziale del girone di ritorno un calo di rendimento e risultati.

Il Lecce di Lerda tenta di alzare l’asticella del campionato puntando ai tre punti per non mollare la presa sul Perugia e il Frosinone. Nella formazione iniziale di Lerda ci sono Abruzzese nel ruolo di centrale difensivo affiancato da Diniz e Papini che dopo il turno di squalifica rientra da titolare. Per il resto è la formazione che ha vinto sette giorni prima contro il Benevento.

Pochi spazi offerti in campo dal Catanzaro nelle prime battute di gioco con il Lecce che con pazienza cerca di far scoprire la squadra di casa con trame di gioco che si sviluppano in verticale. Il primo sussulto è una sporadica incursione dei calabresi con Perucchini pronto all’intervento. Il Lecce senza frenesia cerca di costruire la manovra ma i calabresi appaiono molto compatti nella disposizione in campo e gli spunti interessanti arrivano dai calci piazzati che pero’ non fanno correre grandi brividi.

La gara è agonisticamente valida. Lo scontro tra Lopez e Marchi lo dimostra. S’infuria il tecnico Brevi che viene allontanato dalla panchina dalla giacchetta nera Rapuano.

Quando il Lecce trova la profondità sulle corsie esterne si rende pericoloso, il Catanzaro rimedia come puo’. La squadra di Brevi si difende bene ma non riesce a superare la diga eretta a centrocampo e in difesa dai salentini. L’unica soluzione è allora provare la conclusione dalla distanza con esito da dimenticare.

La pressione del Lecce è pressocchè costante e stavolta la palla buona c’è ma non viene sfruttata alla mezz’ora da Diniz che sbaglia da pochi passi sugli sviluppi di una punizione calciata da Miccoli. Il Catanzaro nella fase finale del primo tempo prova ad osare di piu’. Un contropiede innescato da Fioretti che sembra ben controllato dalla retroguardia leccese, ha come epilogo una improvvisa conclusione dalla distanza di Russotto che si stampa sul palo alla destra di Perucchini. E’ questa l’occasione piu’ limpida del primo tempo. In pieno recupero ammonito Marchi che sembra giocare una partita nella partita contro Lopez. Nell’occasione allontanato dalla panchina anche il tecnico in seconda dei calabresi.

La ripresa vede in campo un Lecce piu’ vivace e propositivo sin dai primi giri di lancette di orologio. Lerda intuisce la possibilità di fare propria la gara e sceglie di mandare in campo Zigoni al posto di un centrocampista Amodio. Lecce a trazione anteriore con due punte con oltre mezz’ora di gioco a disposizione per scardinare la difesa di casa. La partita è comandata dal Lecce che prova con il suo capitano a cambiare il volto della gara.

La svolta pero’ arriva qualche minuto piu’ tardi quando Papini in maniera molto generosa viene espulso per un contatto a centrocampo con Germinale. Troppo affrettato il rosso deciso da Rapuano. Con il Lecce in inferiorità numerica, Lerda richiama Miccoli per far esordire il neo arrivato De Rose. Equilibrio tattico ristabilito con l’ingresso del centrocampista. Anche con un uomo in meno il Lecce non demorde e il tecnico richiama anche Ferreira Pinto giocando la carta Beretta. Se il Lecce stenta a dare lo smalto giusto alla manovra il Catanzaro raramente si affaccia dalle parti di Perucchini. Lo fa in due poccasioni nel giro di cinque minuti ma senza efficacia. Nel finale anche il direttore sportivo dei calabresi viene allontanato dalla panchina e salgono a tre le espulsioni ai danni dei dirigenti tecnici della squadra di casa.

La squadra di Lerda argina bene il forcing finale del Catanzaro che prova anche a vincere il match con Tortolano al terzo dei cinque minuti di extra-time concessi dal direttore di gara. La partita termina a reti inviolate, il Catanzaro conferma la propensione a pareggiare davanti al proprio pubblico, è il settimo segno X su 11 match disputati al Ceravolo. Il Lecce inanella il sesto risultato utile consecutivo, un punto guadagnato sul Frosinone sconfitto a Barletta ma che fa perdere terreno nei confronti del Perugia lontano ora sette punti.