Sanità, 19 falsi infermieri nei guai per truffa

Scoperti dalle fiamme gialle di Taranto 19 falsi infermieri. Effettuavano analisi del sangue in maniera grossolana e senza alcuna qualifica. Allerta Regione Puglia e Asl di Taranto.

25.01.2014 - infermieri irregolari

TARANTO- Effettuavano prelievi del sangue a domicilio e dopo, trasportavano i campioni nei laboratori di analisi. Peccato che non si trattasse di personale qualificato, anzi, la gdf ha scoperto 19 falsi infermieri, convenzionati con 6 laboratori tra Taranto e provincia, accreditato con il servizio sanitario nazionale .

Oltre a non essere veri infermieri, a dispetto, ma sopratutto a rischio, dei pazienti, i 19 truffatori  non erano forniti neppure della attrezzatura adeguata per il trasporto delle provette.  Il che chissà quante volte potrebbe aver alterato gli esiti dalle analisi di pazienti ignari della magagna.

Eppure i campioni di sangue devono essere raccolti da infermieri professionali iscritti all’albo ed il trasporto, deve avvenire secondo regole precise : l’uso di contenitori impermeabili a tenuta stagna, l’adozione di rastrelliere per provette e di kit specifici per disinfezione in caso di eventuali rotture. Tutte regole violate. E,  ad effettuare i prelievi di sangue , infermieri dipendenti pubblici,  ex infermieri ormai in pensione, ma anche persone completamente prive di qualifica. A scoprire la truffa i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto. Le indagini , coordinate dal maggiore Giuseppe Micelli,  rientrano in un piano d’azione più ampio delle fiamme gialle,  in materia di tutela della spesa pubblica nel comparto sanitario. Inoltre è stato scoperto anche un furto di materiale sanitario al Giannuzzi di Manduria, da parte di un  infermiere della Asl.

Delle 19 persone finite nei guai, 14 sono state denunciate per “esercizio abusivo della professione”, mentre 5, dipendenti in vari ospedali della provincia,  sono state segnalate alla ASL di Taranto per l’adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari.

E ancora, due dei laboratori coinvolti hanno gia’ subito la revoca della convenzione da parte della Regione Puglia; per altri tre sono state avviate le procedure di revoca; ad un altro laboratorio, infine, è stata notificata l’intimazione da parte dell’ASL di avvalersi esclusivamente di personale qualificato.