Emiliano sarà candidato unitario, dietro le quinte lo scontro con gli uomini di Foresio

I renziani leccesi tentano di sparigliare le carte e candidano Foresio alla segreteria regionale Pd: si apre lo scontro con Emiliano, ma poi tutto rientra grazie all'intervento dei livelli romani. Emiliano sarà il candidato unitario, ma gli uomini di Foresio rischiano di rimanere isolati.

Michele Emiliano

LECCE- Alla fine il colpo di scena non c’è stato, ma dietro le quinte si è consumato uno scontro senza precedenti tra renziani leccesi e Michele Emiliano. Un piccolo assaggio di questo braccio di ferro si è visto in occasione della candidatura di Paola Povero alla presidenza del Pd leccese, spinta dal sindaco di Bari, che aveva chiuso un accordo con Piconese, e osteggiata da Foresio e company, oltre che dai sostenitori di Rampino.

Stesso copione per la segreteria regionale: i renziani leccesi, quando hanno saputo che Emiliano sarebbe stato l’unico candidato alla segreteria regionale, si sono messi di traverso. Minervini, 24 ore prima, aveva espresso perplessità sulla candidatura unitaria e aveva lanciato un appello per far uscire fuori uno sfidante.

I cuperliani allora ci hanno provato, hanno individuato De Santis, che però poi ha chiuso un accordo con il sindaco di Bari, vero dominus dei giochi regionali. Anche i componenti dell’area Civati si sono riuniti per costruire un’alternativa al nome già in campo, ma l’indecisione ha vinto. Le esternazioni di Guglielmo Minervini, che chiedeva un nome che potesse sfidare Emiliano, hanno avuto effetto solo sull’area renziana. Nelle ultime ore si stava facendo strada un’ipotesi che avrebbe creato una vera e propria rottura dell’area renziana: la candidatura di Paolo Foresio. In un primo momento si era pensato anche alla candidatura di Ada Fiore. Si è aperto un autentico derby tra renziani leccesi e quelli dell’area Emiliano, fino a quando non sono intervenuti i livelli romani per sbrogliare la matassa facendo tornare nei ranghi il capogruppo leccese.

Loredana Capone aveva avvertito che per il bene del partito è necessaria una candidatura unitaria: “Non è positivo che i piccoli gruppetti si facciano avanti all’ultimo minuto per sparigliare le carte”.

Pinto risponde che è un momento importante per la vita del partito e la scelta dev’essere ponderata. Le ore intanto passavano e i renziani leccesi erano decisi a portare avanti la loro proposta, per esprimere “il disagio sulle modalità di scelta della candidatura di Emiliano”. Un disagio che resterà, perché il sindaco di Bari è il candidato unitario del Pd, sostenuto dai big e non solo. Con questa mossa gli uomini di Foresio rischiano di rimanere isolati.