Comuni contro la Regione: ricorsi al Tar per l’edilizia scolastica

Dopo la revoca dei finanziamenti a molte scuole salentine e la revisione della graduatoria da parte della Regione, i comuni di San Pietro in Lama e San Cesario presentano ricorso al Tar: "E' inaccettabile"

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SAN CESARIO- I Comuni non ci stanno e trascinano la Regione Puglia di fronte al Tar. Dopo la revoca dei finanziamenti per l’edilizia scolastica, si passa al braccio di ferro giudiziario. A presentare ricorso, primi fra gli altri, i sindaci di San Cesario e San Pietro in Lama. Il primo è il più tartassato: sono stati stralciati i contributi prima accordati per tre scuole, dell’infanzia e primaria. A San Pietro in Lama, respinto un progetto da 112mila euro per la scuola secondaria di primo grado.
La Regione Puglia, infatti, ha rivisto le posizioni di 15 scuole del Salento, revocando somme per 5.282.444 euro. Una decisione clamorosa, soprattutto perché ha a che fare con la messa in sicurezza delle scuole. Le modifiche alla graduatoria sono frutto di correzioni di errori materiali. Ed è per questo che i sindaci non ci stanno: “Avrebbero dovuto chiederci un’integrazione dei progetti, non bocciarci e basta”, tuonano. Ne Leccese, sono nella stessa situazione Montesano Salentino, Caprarica di Lecce, Spongano, Galatina, Sannicola, Sanarica. Nel Brindisno, i Comuni di Latiano e Villa Castelli. Nel Tarantino, Monteparano e Faggiano.