Brindisi, ambiente Vs lavoro: la guerra approda in consiglio. Nicastro: “No Tap a Brindisi? Non ne sarei così sicuro!”

A Brindisi l'atteso consiglio su energia e ambiente. Tra i banchi, parlamentari e associazioni. le posizioni restano distanti. Tra una settimana assise chiamata a sintetizzare. intanto Nicastro si confessa sul gasdotto e non “smentisce” l'ipotesi Lendinuso.

consiglio brindisi

BRINDISI-Ambiente versus lavoro, salute versus occupazione. Dicotomia che a Brindisi tocca, insieme a Taranto, l’everest nazionale. Dicotomia che, piuttosto che essere risolta da un consiglio monotematica in doppia battuta (si bisserà il prossimo 31 gennaio) rischia di acuirsi. Posizioni troppo distanti, posizioni troppo diverse.

E a nulla serve l’innalzamento dell’asticella istituzionale registrato tra i banchi. A parte Lino Luperti, unico assessore anche in divenire in un’amministrazione fondamentalmente senza esecutivo.

Ai piani alti, parlamentari e consiglieri (e assessore) regionali. In piccionaia, associazioni, attivisti, voci del popolo. John Lennon avrebbe saputo commentare in maniera adeguata. Alle 17 meno qualche minuto si aprono le danze.

Il presidente Loiacono resiste alla volontà di alcuni consiglieri, interessati a partecipare al dibattito, ma le regole, o presunte tali, stabilite alla vigilia vengono confermate. Ai consiglieri il compito di ascoltare. Agli ospiti, quello di presentare le loro idee. Il sindaco Consales hs introdotto i lavori. Quindi, via alle audiozioni.

Tra i banchi si alternano ambientalisti e lavoratori. Vale la pena registrare l’intervento di Maurizio Portaluri, per medicina democratica e salute pubblica, che snocciola dati inquietanti su mortalità e malattie
Poi, uno dietro l’altro, le varie posizioni. Oggettive o soggettive, poco conta. Tutte rispettabili. Molte in contrasto tra di loro.

E non mancano le reazioni tra il pubblico. Soprattutto da parte di chi lamenta i problemi occupazionali e il dramma di famiglie senza reddito. Doretto Marinazzo di Legambiente tocca, di striscio, l’argomento Tap.

Segnatevi questo momento. Che, evidentemente, deve aver colpito l’assessore regionale Lorenzo Nicastro quando, durante un’intervista che ha preceduto il suo intervento, ci confessa le sue preoccupazioni sul gasdotto. Che se Marinazzo e un po’ tutti i Brindisini han sempre fatto notare che no, l’ipotesi Tap a Lendinuso non poggia su alcuna base e che no, metanizzare Cerano non vuol dire trovarsi con la Tap sotto le chiappe, ecco le preoccupazioni condivise con noi dall’amministratore dell’ambiente regionale

Giova far notare che, in seconda battuta, tra una settimana, il consiglio adriatico avrà il compito di sintetizzare quanto ascoltato e poi, come promesso, esprimersi sulla metanizzazione della centrale Enel e la chiusura di Brindisi Nord. Ma vabbuò. Sembra proprio che, alla fine, Brindisi sia destinata a rimanere indietro. Su ambiente e industria, ci sarà sempre qualcuno più avanti di loro.