Operazione Shopping, spese pazze con assegni rubati: 5 arresti

5 leccesi sono stati arrestati per truffa e ricettazione: facevano shopping con assegni rubati. Spese per 25mila euro nei negozi più disparati. La merce poi la rivendevano. Per conquistare la fiducia dei commercianti si portavano appreso i figli piccoli

ARRESTI SHOPPING lecce

LECCE- Spese pazze, nei negozi più disparati, ma senza avere una lira in tasca. Bastava qualche assegno rubato, compilato al momento con una firma falsa, la parvenza di una famiglia felice con bambini piccoli al seguito, e il gioco era fatto. Con questo sistema 5 persone hanno truffato per mesi numerosi commercianti, tra Lecce, Vernole, sino a Maglie e non si sono fatti mancare nulla: computer, cellulari, piastre per i capelli, occhiali da sole, una culla per neonati, e persino una batteria di pentole acquistate dalla Mondial Casa.

Il gioco è durato circa sette mesi, poi i Carabinieri della Stazione Lecce Principale e della Compagnia coordinati dal sostituto procuratore Stefania Mininni, mettendo insieme i pezzi, sul solco dell’itinerario tracciato dagli assegni, sono riusciti a ricostruire gli spostamenti dei cinque, ad avere i riscontri con i riconoscimenti da parte delle vittime, e infine ad arrestarli. In manette sono finiti i leccesi Alessandro Lodeserto e il fratello Michele, Barbara Calosso, Luigi Massarente e Paolino Loredana. Quest’ultima l’unica ai domiciliari perchè madre di un piccolo in tenera età.

Le indagini sono scattate nel settembre del 2012, al momento della denuncia di un furto nello studio professionale di un amministratore di condominio. Forzando una finestra qualcuno si era introdotto negli uffici ed aveva portato via 20 carnet di assegni: in tutto 200.

Di questi circa 70 sono stati rintracciati, ma 130 mancano ancora all’appello: probabilmente sono stati spesi anche questi, ma le vittime non hanno ancora denunciato.

Molta della refurtiva è stata recuperata durante le perquisizioni in casa dei 5, l’altra era già stata smerciata. La tecnica era quella di rivenderla il più preso possibile per liberarsene ed eliminare le tracce. Ecco perchè i 5 oltre che di truffa rispondono anche di ricettazione.

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