Ex lsu faccia a faccia con il ministro Carrozza

A Lecce il ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza. Ad accoglierla, una delegazione di ex lsu, gli addetti alla pulizia nelle scuole, che chiedono di essere "salvati". Incontro faccia a faccia e proposta di abolire le cooperative.

ministro Maria Chiara Carrozza

LECCE- Non potevano farsi sfuggire l’occasione gli ex lsu: a Lecce arriva il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza e loro sono in prima linea per parlarle faccia a faccia della situazione che sta mettendo in ginocchio, solo nelle province di Lecce e Brindisi, più di mille persone addette alla pulizia nelle scuole.
Con l’articolo 58 del “decreto del fare”, è arrivato il taglio nel pagamento del servizio di pulizia delle scuole. La tedesca Dussman ha preso in mano la gestione del servizio dal 2014, aggiudicandosi la gara al ribasso, per cui ai lavoratori vengono diminuite le ore di servizio con conseguente dimezzamento degli stipendi che, da 800 euro, passano a 400 o anche meno.

Cgil, Uil trasporti e Cisl hanno firmato un accordo con Dussmann, giudicato indegno e capestro da Cobas, Fsi e Cisal, poichè garantirà i livelli occupazionali fino al 28 febbraio”. E poi cosa accadrà? La Dussman chiede l’intervento della regione, che però è stata estromessa dal tavolo al quale è stato firmato l’accordo. e l’assessore regionale al lavoro Leo Caroli aveva già avvisato:

“Nessuno pensi che la soluzione stia nella cassa integrazione in deroga regionale: non si può attivare. Semplicemente perché, le aziende cosiddette plurilocalizzate , che hanno, cioè, appalti in più regioni, come Dussman, non possono fruire della cassa regionale, possono bensì accedere solo a quella in deroga ministeriale. Quindi, è il solo Governo che potrà mettere le risorse”.

Ed infatti la palla ora è in mano al governo. Il ministro Carrozza, però, ha fatto sapere -e lo ha ribadito a Lecce- che non ci sono soldi per pagare i lavoratori dal primo marzo. Una delegazione di lavoratori, con i sindacati autonomi, ha prospettato al ministro l’ipotesi di utilizzare i 290milioni previsti per le cooperative, per retribuire gli ex lsu.

Di fatto, è il governo che dovrebbe decidere di stanziare altre risorse per gli ex lsu. Ma tutto questo ha il sapore di una condanna -dice Bobo Aprile dei Cobas- quello che serve è una stabilizzazione vera.