Segreteria regionale Pd, una riunione con Emiliano per trovare l’accordo

Non c'è ancora l'accordo sul candidato unitario per la corsa alla segreteria regionale del Pd, ma nelle prossime ore Emiliano potrebbe chiudere i giochi. In campo ancora i nomi di Amati, Minervini e Procacci, ma potrebbero esserci delle sorprese.

Emiliano

BARI- Una riunione barese, nelle prossime ore, con Michele Emiliano, vero protagonista dei giochi per la corsa alla segreteria regionale, dovrebbe sbloccare l’impasse. Il candidato unitario è l’obiettivo dei democratici: è necessario evitare scontri che disturbino le elezioni baresi. Il sindaco di Bari punta ancora su Gianni Procacci, ma non riesce a trovare la convergenza delle altre aree.

I renziani si sono incontrati per costruire il profilo del candidato ideale e per ribadire che non può che essere un candidato appartenente all’area del sindaco di Firenze: la scelta dovrà ricadere su un uomo d’esperienza e di garanzia. Nelle scorse ore, Michele Pelillo ha provato a “lanciare una pietra nello stagno” chiamando Emiliano per proporre il nome di Fabiano Amati. L’ex assessore messo fuori dalla giunta Vendola, però, è un nome che non mette d’accordo tutti, soprattutto l’area foggiana: il sindaco di Bari deve stare attento a non fare mosse false in vista della sua futura candidatura al governo della Regione Puglia. Emiliano è al lavoro anche nel Salento per estendere la sua influenza: lo si è visto con il tentativo di far eleggere Paola Povero alla presidenza del Pd regionale, ma anche con la nomina di Giovanni Pellegrino nel cda del Petruzzelli.

Per Pelillo, invece, Amati è il candidato ideale ed “Emiliano farebbe bene a sceglierlo per non dare l’impressione di scegliere sempre i suoi fedelissimi e per dare un segnale di apertura nel partito”.

“Per la prima volta spunta la necessità di rendere politicamente più forti i territori di Taranto e Brindisi – spiega il deputato Pd – che, in questo momento storico, hanno evidentemente bisogno non solo della solidarietà degli altri pugliesi ma sopratutto di fatti concreti. Questa nuova consapevolezza, se confermata, potrà soddisfare anche un’altra esigenza, quella di rendere meno opprimente per la politica pugliese lo strapotere dell’asse Bari-Lecce, con un vantaggio per tutti, ivi compresi baresi e leccesi. Fabiano Amati può rappresentare – in Puglia – al meglio la nuova fase politica appena iniziata e può conferire al PD di Puglia quello slancio necessario per confermare e rafforzare il suo ruolo di autorevole protagonista della politica regionale”

Intanto, i cuperliani stanno in guardia: vogliono un uomo di vera garanzia e Guglielmo Minervini potrebbe essere una delle loro proposte. I tempi per le primarie aperte del 16 febbraio sono sempre più stretti ed entro sabato dovranno essere ufficializzate le candidature. Non sono esclusi colpi di scena e nuovi nomi in campo.