Ilva, truffa da 100 milioni: nuovo mandato di arresto per Fabio Riva

Il mandato di arresto è stato firmato dal gip di Milano Fabrizio D'Arcangelo, nell'ambito dell'inchiesta dei pm Mauro Clerici e Stefano Civardi.

fabio-riva-arrestato-londra-770x433

TARANTO- Nuovo mandato di arresto per Fabio Riva, uno dei figli di Emilio Riva, ex patron dell’Ilva, dal tribunale di Milano. Il mandato di arresto è stato firmato dal gip di Milano Fabrizio D’Arcangelo, nell’ambito dell’inchiesta dei pm Mauro Clerici e Stefano Civardi. A Riva è contestata una truffa da 100 milioni di euro. Fabio Riva, già coinvolto nell’inchiesta della Procura di Taranto sull’Ilva, si trova in Inghilterra.

A Fabio Riva, figlio di Emilio, patron dell’Ilva di Taranto, viene contestata una truffa ai danni dello Stato per cento milioni di euro, per l’erogazione di contributi all’esportazione che sarebbe stata realizzata attraverso la holding Riva Fire. Altre due persone, invece, sono state arrestate: un dirigente della Riva Fire e un professionista. Indagata anche la società Riva Fire.

L’inchiesta è coordinata dai pm di Milano Stefano Civardi e Mauro Clerici. L’ordinanza di custodia cautelare a carico di Fabio Riva e di altre due persone è stata firmata dal gip Fabrizio D’Arcangelo. Questa è una terza tranche di una inchiesta più ampia della procura di Milano su vicende finanziarie, societarie e fiscali del gruppo Riva, la famiglia proprietaria dell’Ilva di Taranto. In questa tranche, in particolare, i pm ipotizzano una truffa aggravata allo Stato per l’erogazione di contributi per l’esportazione. Una presunta truffa del valore di centinaia di milioni di euro. La Guardia di finanza ha anche effettuato dei sequestri.