Fitto si prepara a mostrare i muscoli e il nuovo centrodestra rischia già di spaccarsi a Lecce

Mentre Fitto mostra i muscoli con una manifestazione che si preannuncia imponente a Bitritto, il Nuovo centrodestra litiga sulla nomina del comitato ristretto nel salento e si rischia già la spaccatura.

Raffaele Fitto

LECCE- Per i vent’anni di Forza Italia Fitto radunerà le sue truppe e mostrerà i muscoli: un modo per far capire che è ancora saldamente al comando del centrodestra pugliese. Domenica prossima al Palatour Perla di Bitritto, in occasione della discesa in campo di Silvio Berlusconi, si terrà quella che si preannuncia come “un’imponente manifestazione in cui interverrà il Cavaliere”, se non di persona, in collegamento telefonico. “E’ una manifestazione nata all’ultimo minuto: abbiamo pensato di radunare tutti gli uomini che credono in questo partito – spiega Roberto Marti -. In Puglia il gruppo storico è rimasto compatto”.
Fitto sembra spuntarla anche su Bari, il Nuovo Centrodestra ha capito che non ci sono i margini per le primarie: nelle prossime ore Massimo Cassano incontrerà Angelino Alfano per capire quale criterio utilizzare per uscire fuori dall’impasse. E’ chiaro, però, che Di Paola è un candidato imprescindibile per Forza Italia e il centrodestra se aspira a vincere dovrà correre unito. Intanto, a Lecce il Nuovo centrodestra è nel caos totale. È ancora in fase embrionale è già si rischia una brusca spaccatura.

Giancarlo Mazzotta è a Roma per chiedere spiegazioni e rassicurazioni riguardo all’iniziativa del responsabile delle tre provincie salentine, Massimo Ferrarese. Gli uomini vicini al sindaco di Carmiano dicono di avere le valigie pronte: “O si va avanti con metodi democratici, coinvolgendo tutti nelle scelte o ce ne andiamo” – spiegano. Massimo Ferrarese ha costituito un comitato composto dai responsabili di varie aree, ma la cosa non è andata giù a Mazzotta e ad altri aderenti al partito di Alfano, che hanno interpretato la mossa come una decisione dall’alto, metodo da vecchia politica. Mentre gli uomini vicine all’ex presidente della provincia di Brindisi accusano il sindaco di Carmiano di aver fatto scoppiare il caos solo perché non gli è stata data la centralità che sperava di avere.

Problemi per il Nuovo Centrodestra anche con la maggioranza di Perrone, anche gli uomini della Poli, che hanno partecipato alla riunione ristretta, accusano i transfughi di tradimento. “Condivido la valutazione di Francesca Mariano – spiega il capogruppo forzista Damiano D’Autilia – : c’è gente che è stata eletta grazie ai voti e agli uomini di Raffaele Fitto e poi ha voltato le spalle. Un osservatore terzo capisce che questo progetto politico ha il fiato corto, perché già si azzuffano per le postazioni e utilizzano il partito di Alfano solo per attaccare Fitto. Non hanno una linea politica, perché qualcuno chiede un assessorato, qualcun altro dice che non ne vuole. Non intravediamo alcun progetto politico, il Nuovo centrodestra sembra uno strumento per accaparrarsi poltrone, ma siamo fiduciosi, speriamo che le cose cambino”.