Ambiente e lavoro, scontro tra sindacati e attivisti prima del Consiglio

Non se le mandano a dire sindacati e ambientalisti alla vigilia del consiglio monotematico sul polo energetico brindisino. La Cisl: “basta ipocrisie su lavoro e occupazione”. Rispondono le mamme del passeggino rosso: “vogliono dividere i cittadini”

CISL

BRINDISI- Ambientalisti contro sindacati. Ambiente contro occupazione. Ed è davvero incredibile che questi due argomenti fatichino ad andare d’accordo, a braccetto. Da una parte, le mamme del passeggino rosso. Dall’altra, la Cisl. Tra botta e risposta che vedono, in mezzo, una sigla come Edipower pronta a difendere i suoi interessi e,anche, il suo lavoro.
E così, se la Cisl brindisina chiede lo stop delle ipocrisie e degli ambientalismi esasperati, ecco che la mamme adriatiche attaccano e, nella nota emessa dalla segreteria provinciale del sindacato, leggono, ancora una volta, “il tentativo di dividere i cittadini di Brindisi, di contrapporli, di metterli uno contro l’altro: lavoratori contro ambientalisti. Lavoro contro salute”. Dicotomia tutta italiana, contrapposizione storica, invece, sul territorio brindisino. Ma tant’è.

“Sentiamo il dovere di opporci con forza – scrivono le mamme – a questa logica che non risolve certo i problemi, ma li acuisce e invitiamo invece tutti i brindisini a vivere il consiglio monotematico sull’energia del 24 e del 31 gennaio come una grande opportunità che ci siamo conquistati di programmare un futuro diverso per Brindisi. Partecipiamo – esortano le attiviste – per difendere la nostra terra, una terra sempre più povera, dove il lavoro è un ricatto anziché un diritto, e per difendere la salute dei suoi figli: vi sono tutte le condizioni per farlo assicurando il mantenimento dei posti di lavoro”.

I sindacati, d’altro canto, vedono la questione sotto un aspetto diverso.

“Ma qualcuno si preoccupa ancora – scrive la segreteria – dei Lavoratori brindisini e del futuro delle loro famiglie? Sembra quasi inverosimile continuare a porre questioni populistiche e strumentali in una fase di grave crisi economica, nella quale ogni posto di lavoro rappresenta una risorsa preziosa! A Brindisi, territorio che ormai da un decennio è alle prese con una crisi occupazionale senza fine e un tasso di disoccupazione passato dal 23% all’attuale 29%, ogni occupato in più rappresenta una goccia d’acqua vitale nel deserto”.

Nel dibattito interviene, indirettamente, anche A2a che, sulla centrale Brindisi Nord, sulla cui chiusura dovrà appunto esprimersi il consiglio comunale, precisa come “a Brindisi [siano utilizzati] solo combustibili certificati e conformi alle leggi”.

Insomma, il clima, prima del consiglio monotematico, si presenta piuttosto acceso. E dopo le audizioni di venerdì non è detto che il voto della prossima settimana sia poi così scontato.