Raccolta fondi porta a porta per Giorgia: è una truffa!

Un ragazzo e una ragazza suonano il campanello e chiedono un'offerta per la piccola Giorgia. Attenzione: è una truffa. L'ira di mamma Elisa, contro gli sciacalli che vogliono intascare denaro marciando sulla sofferenza della sua bambina.

Giorgia

LECCE- “Non esiste la raccolta porta a porta per Giorgia e mai esisterà”. Lo ribadisce e lo sottolinea Elisa, la mamma della piccola Giorgia, la bellissima bimba leccese affetta dalla rara sindrome di Berdon, che in futuro dovrà sottoporsi ad un trapianto multiorgano in america.

Nei giorni scorsi, da Alezio, è arrivata una segnalazione ad Elisa. Qualcuno, in paese, suonava ai campanelli delle abitazioni chiedendo un contributo in denaro, appunto, per l’operazione di Giorgia. Erano un ragazzo ed una ragazza.  “Ma è proprio vero?”, hanno chiesto alcuni cittadini ad Elisa. Non era assolutamente vero, si trattava di truffatori, di sciacalli che, cavalcando l’onda della solidarietà, volevano intascare del denaro, convincendo le persone che aprivano loro la porta ad aprire il portafogli.

Da qui, l’ira della mamma di Giorgia, che ha lanciato l’allarme e si è sfogata su Facebook, sulla pagina ufficiale “Stellina di Berdon”: “E’ squallido e indecente usare il nome di mia figlia e delle nostre disgrazie per farsi soldi fregando la gente !! x favore denunciate immediatamente appena se vi capiterà ancora!! ..che schifo!!!!ma magari passassero da casa mia senza sapere chi sono!!!…gli farei vedere io!!!!!!!finalmente troverei le persone con cui sfogare 6 anni di sofferenze !! “

La raccolta fondi per Giorgia avviene solo ed esclusivamente attraverso la onlus Stellina di Berdon, che eventualmente autorizza qualcuno ad organizzare eventi per raccogliere denaro. Eventi che vengono pubblicizzato solo sulla pagina ufficiale (come le serate per la solidarietà organizzate dalla scuola di danza di Lilla Melillo il 25 e 26 gennaio nelle Cantine Due Palme a Cellino e nel seminario nuovo Pastor Bonus a Lecce).  Dunque, non solo non fidatevi se suonano alla porta facendo il nome della piccola Giorgia, ma chiamate immediatamente le forze dell’ordine.