Fiumi di Marijuana, arrestati albanese e fioraio dal pollice “troppo verde”

Guidava un furgone carico di marijuana. La finanza ha arrestato a Lecce un uomo albanese. A Galatone, invece, un fioraio aveva un kg di erba in casa.

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GALATONE-  150 chili di marijuana nascosti in alcune intercapedini del furgone che stava guidando. Non si sa dove fosse diretto. E’ stato arrestato a Lecce un 33enne di origini albanesi, da molti anni residente a Pomezia, in provincia di Roma. Lo hanno fermato per le strade del centro cittadino gli uomini della guardia di finanza, domenica all’alba, attorno alle 4 e trenta. Lui non ha fornito alcuna spiegazione, neppure nelle scorse ore, quando è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari Giovanni Gallo.

Non ha saputo dire da dove proviene tutto quello stupefacente, diviso in 127 involucri. Probabilmente si sarà trattato di un carico appena sbarcato. Il 33enne resta in carcere.

Così come è in carcere Mauro Quarta, fioraio disoccupato 40enne di Galatone, fermato dai carabinieri del radiomobile di Gallipoli. Visibilmente agitato, davanti alla richiesta di patente e libretto, ha assunto un atteggiamento strano, un po’ sospetto, tanto da indurre i militari ad un controllo più accurato. Quindi l’attenzione si è spostata nella sua abitazione dove è stato recuperato un chilo di marijuana nascosta in uno stanzino chiuso a chiave.

Nel corso della perquisizione, i militari, diretti dal Ten. Ferdinando Angeletti, hanno sequestrato 15 gr di eroina ed una pistola scacciacani.

E a Roma, un altro giovane salentino è stato arrestato con 5 grammi di marijuana negli slip. Ed un altro chilo nella camera del residence dove risiedeva nel corso della sua vacanza nella capitale. Al termine del controllo effettuato dagli agenti di polizia delle volanti capitoline, Alessio Iasella, 27enne di Cavallino è finito in manette.

Va invece ai domiciliari nella casa dello zio di Monteroni, dove ultimamente abitava, Alessio Elia, 23enne di origini squinzanesi, arrestato dai carabinieri di Modugno che, nel corso di una perquisizione in un monolocale di sua proprietà nel Barese, hanno trovato 2 chili di erba, nascosti in una valigia. Interrogato in presenza del suo legale, l’avvocato Alessandro Costantini Dal Sant, il giovane ha ammesso le sue responsabilità, confessando di aver acquistato lo stupefacente da un albanese.